Miasmi, ecco cosa si è respirato a Siracusa

Snocciolando i dati appare chiaro che il fenomeno sia legato all'attività industriale e alla direzione del vento che spirava da Nord

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Quella forte puzza di benzina respirata ieri, non è altro che… benzina. O meglio, idrocarburi non metanici (Nmhc) la cui provenienza, soprattutto in forme così consistenti è, come negli altri episodi simili, da attribuire ai procedimenti industriali. Ieri dalla prima mattina e fino al tardo pomeriggio la zona nord della città, da Belvedere al viale Santa Panagia è stata avvolta da un forte odore di benzina.

Spulciando tra i dati delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria del Libero Consorzio è facile notare gli elevati valori di Nmhc presenti in maniera costante dalle 2 di notte, fino alle 19. Ma se in alcune fasce orarie quel dato potrebbe essere stato “falsato” anche dal traffico veicolare, il discorso non tiene per le ore notturne. La centralina di Belvedere tra le 2 e le 7 di ieri mattina ha registrato valori sempre superiori ai 200 microgrammi su metro cubo di media oraria, con un picco di 534 alle 4 del mattino.

Discorso simile, seppur con valori decisamente inferiori anche su viale Scala Greca dove si passa da picchi significativi superiori ai 300 microgrammi su metro cubo (registrati alle 2 e alle 7 del mattino) a valori ampiamente nella media (tra i 40 e i 50 microgrammi). Un saliscendi che però ha infastidito non poco l’olfatto dei residenti che a più riprese si sono lamentati per la cattiva qualità dell’aria almeno fino alle 19, quando Scala Greca ha fatto registrare 118 microgrammi e Belvedere 112.

Un malessere che è stato percepito anche a causa della leggera brezza di ieri, proveniente da Nord e che quindi portava con se sulla città tutte le sostanze prodotte dagli stabilimenti presenti nel polo industriale.


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