Miasmi a Siracusa, Fratelli d’Italia scrive a Musumeci: maggiori risorse e uomini ad Arpa per risposte concrete al territorio

Disagi avvertiti per tutta la giornata di ieri in tutta la zona nord della città, compresa nella frazione di Belvedere

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Torna nuovamente il problema dei miasmi in città e della cattiva qualità dell’aria. Nella giornata di ieri sono state molte le segnalazioni, per lo più provenienti dalla zona Nord di Siracusa, di “puzze” di possibile provenienza industriale. Un fenomeno che a più riprese torna a essere oggetto di discussione anche perchè spesso il cittadino non è a conoscenza di quali sostanze siano presenti in atmosfera.

Il delegato della circoscrizione Belvedere, Salvo Ortisi, parla di “puzza di uova marce, avvertibile a naso, denota una possibile presenza nell’aria di particolari sostanze in concentrazioni tali da creare preoccupazione nella popolazione. Ci auguriamo che la rete di monitoraggio fornisca i dati, quantomeno per potere individuare il tipo di sostanza che da origine al fastidioso odore. Abbiamo la consapevolezza che il problema non sia di facile soluzione ma che senza le segnalazioni o le ulteriori sanzioni non sarà possibile risolverlo mai.”

E mentre Ortisi spera nella pubblicazione dei dati di monitoraggio della qualità dell’aria, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, scrive al presidente Musumeci. Cavallaro, conscio dell’assenza di una prova scientifica del nesso di causalità tra i miasmi industriali e l’elevata percentuale di malati di cancro nelle aree limitrofe alle industrie, chiede alla politica, e in questo caso al presidente della Regione, di dare segnali di vicinanza a chi teme per la salute e per l’ambiente e di porre in essere tutte le azioni possibili perché i cittadini siano correttamente e tempestivamente informati.

Non è più procrastinabile la normazione di molte fastidiose sostanze odorigene – scrive Cavallaro – così da fissare eventualmente i limiti massimi di presenza nell’aria a tutela della salute pubblica. Come pensato per l’area industriale gelese, non è nemmeno procrastinabile un piano di riconversione delle industrie del siracusano e l’inizio delle bonifiche ambientali promesse ma mai attuate. Non è più procrastinabile un deciso intervento sul depuratore dei reflui industriali di Priolo Gargallo, per cui sono necessari urgenti lavori di ammodernamento degli impianti.”

Da qui l’esortazione al presidente Musumeci di intervenire con fermezza nell’interesse della collettività. “I cittadini – prosegue – hanno urgente bisogno di risposte concrete in ordine alla problematica esposta, perché non debbano più barricarsi in casa per paura di ammalarsi e per proteggere i propri figli, perché si sentano rassicurati dalla presenza attenta e scrupolosa delle istituzioni pubbliche e dalla costante azione di vigilanza che al momento non viene avvertita dalla popolazione come efficace e rassicurante.”

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia chiede inoltre al presidente della Regione maggiori risorse umane ed economiche per Arpa, così da consentire al maggiore organo di controllo di avere a disposizione la migliore strumentazione esistente per intervenire con rapidità per il monitoraggio della qualità dell’aria in tutti i comuni del quadrilatero industriale.

La tempestività è tutto in questi temi e credo che i ritardi accumulati nella gestione della problematica non facciano onore alla politica locale, regionale e nazionale – si legge ancora -. Più volte ha ripetuto che la politica deve arrivare prima della magistratura; a Siracusa ci sono già indagini in corso che hanno determinato sequestri di alcuni impianti industriali e “l’imposizione” di crono-programmi per l’adozione di importanti misure di prevenzione e di sicurezza. Tuttavia – conclude – la politica può e deve riappropriarsi del suo ruolo di vigilanza, di sollecitazione e di programmazione nell’interesse della salute dei cittadini. Sono fiducioso che farà quanto va fatto.”


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