Fuori gioco, vita bruciata di un calciatore di provincia, romanzo realista e venato di lirismo firmato dallo scrittore e giornalista Salvatore Scalia e pubblicato da Marsilio, è la storia di un calciatore fallito, Paolo Malerba, promessa del calcio che di promesse e sogni disattesi vive e vivrà smarrendosi, appeso a un destino che da sempre non riserva alcun lieto fine ai vinti dalla vita. Leggere Fuori gioco riporta immediatamente la memoria a uno dei luoghi cardine della letteratura, le ultime righe di Rosso Malpelo: «Quando lo mandarono per quell’esplorazione si risovvenne del minatore, il quale si era smarrito da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio gridando aiuto, senza che nessuno possa udirlo; ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, e il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui.
Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi».
Così come Rosso Malpelo, che si lasciò inghiottire dalla miniera, dallo sprofondo, Paolo Malerba, il protagonista di Fuori gioco, si aggira povero e pazzo nei paraggi del cratere, sull’Etna, un utero nel quale rifugiarsi nella speranza di essere rimasticati dalla natura, cancellati, ridotti a concime, pulviscolo, nulla. Anche lui si porta appresso una maledizione, la sua con un sapore tutto contemporaneo. All’inizio è un dono, il dio del calcio gli ha fatto una carezza e la serie A è vicina, ma dura poco, un problema fisico gli impedisce di giocare ad alti livelli. Il dono si è trasformato in un handicap.
Storia di talenti sfioriti, di speranze irrisolte, di vagheggiamenti sensuali e anche delle trasformazioni socio-economiche che cambiano il volto delle cittadine di provincia cancellandone l’anima rurale e consegnandole all’infernetto urbanistico fatto di orridi palazzoni tutti uguali, Fuori gioco descrive una parabola intrisa di infelicità, di disillusione, di scoramento, dove non c’è giustizia né consolazione. Ma proprio in questa fermezza nei confronti del male la scrittura di Salvatore Scalia trova la sua forza ed erige un argine. A Paolo Malerba, giovane calciatore che si è ritrovato da un giorno all’altro zimbello del paese, lui che era stato vicino a esserne il campione, gli ultrà dovrebbero cantare “Uno di noi, tu sei uno di noi”, e riservare un posto tra gli eroi sconfitti.
Fuori gioco
Salvatore Scalia
Marsilio, 2009
pp. 128 euro 12,00
ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE













