Il diospiro, detto anche diospero, loto del Giappone, kaki, e italianizzato in caco o cachi, è una pianta da frutto di origine giapponese. È originario della zona meridionale della Cina. Detto Mela d'Oriente fu definito anche Albero delle sette virtù: lunga vita (possono vivere anche mezzo secolo); grande ombra; assenza di nidi fra i suoi rami; inattaccabilità da parte dei tarli; possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio; la settima virtù è data dal bel fuoco che fornisce e dalla ricchezza in sostanze concimanti il terreno. Dalla Cina si è esteso nei paesi limitrofi e ha trovato larga diffusione nel vicino Giappone.
Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916.
Il “Kaki di Misilmeri” è stato distribuito gratuitamente ai partecipanti alla marcia della pace Perugia/Assisi del 7 ottobre 2007. La distribuzione, ideata dal Comune di Misilmeri e finanziata dall’Assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana (U.O.T. 63), è stata effettuata nella piazza di Bastia Umbra e nella Rocca di Assisi, grazie alla disponibilità della Tavola della Pace e del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, che l’hanno ritenuta opportuna nel contesto della Marcia della Pace, stante il particolare aspetto simbolico del frutto. L’albero del kaki è infatti oggi considerato “l’albero della pace”, perché al devastante bombardamento atomico di
Nagasaki, dell’agosto 1945, sopravvissero soltanto alcuni alberi di questo frutto.
I loti in cucina.
Personalmente, come ogni frutto stagionale, cerco sempre di introdurli nei menu che scrivo. Qui in Thailandia si trovano tutto l’anno e sono piu sodi dei nostri che pero’ sono piu’ zuccherini.
Ricotta sbattuta con passato di loti e cannella per 4 persone
Ricotta fresca 400 gr
Zucchero a velo, 60 grammi
Cannella in polvere
Cachi maturi spelati e passati, 2 (aggiungete un pochino di succo di limone per non fare ossidare il passato)
Cioccolato nero fondente, triturato a coltello o grattato, 100 gr
Sbattete la ricotta privata della sua acqua con lo zucchero a velo. Una volta ottenuta una crema omogenea, riponetela a riposare in frigo per un paio d’ore.
Disponete uno strato passato di cachi su di un piatto fondo
Con un cucchiaio grande ottenete un ricciolo o una pallina (si chiama anche quenelle), e arrangiatela sopra il passato di loti. Piccola spolverata di cannella e per finire di cioccolato fondente sopra ogni piatto.
Buon divertimento.
FREDERIK FARINA - LEGGI LE ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE