
Alla Conferenza dei servizi finalmente approda il referendum sul rigassificatore del 15 e 16 Luglio 2007, solo ora è tra gli Atti dell’iter autorizzativo.
Il Comitato “Stavolta decidi tu” ha presentato ieri alla conferenza dei servizi e al dirigente generale dell'assessorato regionale al Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi, la volontà dei cittadini di Priolo in forma di parere negativo nei confronti della costruzione del rigassificatore, con allegato il certificato di attestazione del Comune di Priolo Gargallo con i tutti i dati della consultazione referendaria.
“Il valore di questo parere è superiore alla presa di posizione di qualsivoglia Sindaco e doveva essere parte integrante del procedimento prima del rilascio del Decreto di Compatibilità ambientale”. Queste le accezioni presentate dal Presidente del Comitato Arch. Massimo Gozzo che ha anche chiesto di annullare la VIA nazionale firmata dal ministro Prestigiacomo. Di fatto il giudizio è passato ora alla Regione con la Valutazione di Impatto Ambientale regionale che, stando agli Atti presentati, dà parere negativo.
Anche il Comitato melillese “No Rigassificatore” sente di aver riscosso la decisiva vittoria sulla Ionio Gas Srl, alla luce del parere negativo per la realizzazione dell’impianto, espresso dall’assessorato competente in conferenza dei servizi.
“Quattro anni di gravoso sacrificio di pochi coraggiosi padri di famiglia – scrivono da “No Rigassificatore” -, oggi, ad onta dei boicottaggi di politicanti privi di autentica fede, sono coronati da meritato successo. Che la vittoria di oggi sia, per gli sfiduciati, la prova inequivocabile che insieme si può. Qualunque arroganza, qualunque prepotenza, qualunque tentativo di prevaricazione va in fumo alla fiamma dell’onestà, della lealtà, della fede e della ragione. Melilli, Priolo, Augusta e almeno metà della Sicilia orientale sono oggi liberate da un incubo.
Secondo l’art. 1 della nostra costituzione, la sovranità appartiene al popolo. 2.846 melillesi e 5.729 priolesi, guidati dai rispettivi comitati, lo hanno dimostrato. Il loro no e’ stato rispettato. Abbiamo vinto: i nostri figli sono salvi”.
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