Si chiude sul punteggio di 27-27 il big match della terza giornata di campionato Ortigia-Aetna Mascalucia. Prova molto positiva del sette di coach Di Vincenzo.
Né vinti né vincitori. Dopo una girandola di emozioni e di “botte e risposte”, Ortigia ed Aetna Mascalucia si dividono equamente il bottino di giornata. E il caloroso applauso finale del pubblico e delle stesse squadre in campo a sancire il risultato, è la prova evidente della soddisfazione di tutti i presenti.
Come già successo nel match precedente, l’Ortigia appare fiacca e disorientata. L’immediato uno-due degli ospiti innervosisce i padroni di casa che nei primi 5 minuti pensano esclusivamente alle maniere pesanti, entrando a rilento nel vivo della gara.
L’Aetna Mascalucia si affida alle ottime giocate del centrale Spinal e alle incursioni del laterale Galati Capraro, entrambi in grande spolvero. E se Attardo in 20 minuti di gara riesce a beccare per ben due volte i 2 minuti, Giannone tiene acceso il pubblico del tensostatico. Lentamente l’Ortigia esce fuori. Minarda e Troia finalmente girano la palla e Giannone batte più volte da fuori area il portiere ospite. Gli ultimi 10 minuti di primo tempo sono completamente di marca bianco verde. 15-14 in favore dei locali la prima frazione.
I due arbitri, scomparsi nell’intervallo, fischiano l’inizio con qualche minuto di ritardo. Nonostante l’umidità renda impraticabile il rettangolo di gioco, la musica non cambia. L’Ortigia nervosa, lenta, macchinosa e prevedibile dei primi minuti è un ricordo lontanissimo. Al terzetto Minarda-Giannone-Troia che costruisce il gioco, si aggiungono Calafiore e un ritrovato Attardo a finalizzare. Ma la cura della fase difensiva è solo un miraggio e l’Aetna Mascalucia riesce sempre a sfruttare le troppe disattenzioni degli uomini di Di Vincenzo.
Il secondo tempo procede a botta e risposta; alle reti di Giannone, rispondono Squillaci e il pivot Battiato. A 7 dal termine Magni si supera per due volte di fila su Spinal. Due minuti dopo è Attardo a siglare il 26-25. Gli ultimi spiccioli di gara durano un’eternità. Gli arbitri fermano più volte il gioco. L’Ortigia si aggrappa alle giocate di un’ormai esausto Giannone che, dopo il momentaneo pareggio di Battiato, ha ancora le forze per l’ennesima bordata da fuori: 27-26.
Sembra fatta per tutti; ma non per Battiato che pareggia nuovamente i conti. A 1’43’’ sembra aprirsi l’ultimo spiraglio: Galati Capraro si fa buttare fuori. Ma sull’ennesima disattenzione difensiva, Troia lo segue fuori dal campo. La gara termina 27-27 e 5 uomini contro 5. Applausi scroscianti del tensostatico di Via Zopiro e abbracci tra i giocatori in campo. Il pareggio, per ora, sta bene ad entrambe le formazioni.
di Giuseppe Basile












