È sabato mi hai lasciato e sono bellissimo di Emanuele Pettener è un romanzo sui vent’anni, un inno alla vita e alla virulenta, spietata sfrontatezza della gioventù che divampa e consuma ogni cosa in cui si imbatte, compresa sé stessa. Cavalca passioni, disillusioni, è avida di esperienze, di domande, di scelte sbagliate ma forse inevitabili, e subisce il potere di Eros, di amori cervellotici e di indimenticabili passionacce tutte sesso e menzogne sotto forma, a volte, di belle parole, di vane promesse. Un romanzo di esordio che poteva risolversi nel mero autobiografismo e che pur con la solita prima persona si allontana dal diarismo becero totalmente privo di interesse per il lettore, in genere poco interessato a sbadigliare sulle serate e sugli amorazzi di un giovane autore e dei suoi amici. Se si fa eccezione per alcuni momenti segnati da un lirismo eccessivo, un po’ fuori controllo, il romanzo scorre con un certo vigore, va su e giù come i turbamenti del suo protagonista idealista e doppiogiochista, scavezzacollo e codardo, aspirante beatnik, ignorante e colto, re degli ingenui e seduttore mefistofelico non esente da sensi di colpa, ma solo a cose fatte. Un ritratto erotico della fase più impulsiva della nostra vita che farà immedesimare nostalgicamente qualcuno e sospirare malinconicamente – con un po’ di invidia – qualcun altro, su questo c’è da scommetterci.
Carenze di futuro è un romanzo breve di Roberto Saporito, già autore di culto grazie alla raccolta di racconti Harley-Davidson, pubblicata nel 1996 da Stampa Alternativa con lusinghiero successo di pubblico. Carenze di futuro, contrariamente al libro di Emanuele Pettener, che gronda vitalismo da ogni pagina, è la cupa storia di un uomo finito, che ha consumato tutto quanto di buono il destino gli aveva riservato senza che lui nemmeno lo meritasse. Con la forza di una quieta disperazione (e il senso dell’umorismo dell’autore, che stempera i toni ed è il maggior pregio del libro), il protagonista si sobbarca l’ennesima fuga dalle responsabilità; e stavolta la posta in gioco è la vita, il patrimonio è andato e la moglie non lo vuole più vedere, rimangono solo i creditori, gente cattiva e arrabbiata. Un racconto divertente e scorrevole nonostante la tematica di fondo, che anche a causa della sua conclusione troppo rapida lascia come un senso di vuoto, il desiderio di una più ampia raccolta che lo avrebbe potuto contenere con maggior soddisfazione per il lettore.
Subliminal idols, firmato da Girolamo Grammatico e ispirato da un’idea di Giulio Mozzi (come recitano le note di copertina), va a comporre il puzzle della collana di micro-narrazioni chiamata Microlit, diretta da Luca Moretti, pubblicata da 18:30 Edizioni, e che propone tra gli altri testi di Isabella Borghese, Gianluca Colloca, Nino G. D’Attis, Antonio Bruno, Dario Morgante. Il racconto di Girolamo Grammatico gioca con la religiosità cattolica paganeggiante che ha travalicato i secoli facendosi un baffo di deismo e illuminismo, giungendo fino ai nostri giorni con tutto il suo corredo di santi dai super poteri, lacrimazioni scientificamente inspiegabili e soprattutto santuari, pellegrinaggi e souvenir. Ecco così la storiella agro-dolce di quattro balordi che cercano di far soldi montando il caso di un’apparizione mistica di cui sarebbe testimone il povero Rosario, un uomo non troppo sveglio che vive ai margini della società. Ma come vada a finire la loro macchinazione, ovviamente, non è cosa che si è obbligati a rivelare in questo contesto.
Marenigma, opera dello scrittore siracusano Luca Raimondi, è un horror con risvolti metafisici ambientato nella località balneare di Fontane Bianche. Luca Raimondi è un autore già attivo da anni anche con il suo lavoro di studioso del cinema e organizzatore di festival di cortometraggi, e si è ora cimentato con un genere non molto praticato dagli scrittori italiani, fatte salve alcune eccezioni. Una bella sfida senza dubbio, che avrebbe meritato un più accurato lavoro di editing sul manoscritto. Marenigma racconta la storia di un gruppo di studenti delle superiori che come mossi da una forza superiore all’inizio del quinto, fatidico anno decidono di passare un fine settimana autunnale in riva al mare, nella villetta posseduta da uno di loro; e in una località, Fontane Bianche, che “vive” solo per tre-quattro mesi e durante il grande letargo dei vacanzieri sembra rintanarsi in un diverso, cupo e pericoloso piano dell’esistenza. Cosa smuove e controlla questi ragazzi, quale forza arcana? Forse la paura di crescere, alcuni nodi irrisolti del loro passato, l’ansia per un futuro nebuloso? In tutti i casi si tratterà di un’esperienza a dir poco inquietante, condita da delitti e misteriose sparizioni evocati dal respiro grave e poco rassicurante, dagli oscuri richiami del mare in tempesta.
Emanuele Pettener Roberto Saporito
È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo Carenze di futuro
Corbo Editore, 2009 Zona, 2009-12-11
pp. 332 euro 15,00 pp. 114 euro 12,00
Girolamo Grammatico Luca Raimondi
Subliminal idols Marenigma
18:30 Edizioni, 2009 Aracne, 2009
pp. 16 euro 2,00 pp. 224 euro 15,00
ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE