Alcuni romanzi o saggi suscitano interesse per anni e anni, spronano gli animi alle grandi imprese e diventano oggetti di culto, oppure passano sotto silenzio ingentilendosi fino a somigliare a gemme preziose che rifulgeranno in eterno. Tra di loro, alcuni sono destinati a diventare grandi classici, anche se tra quelli pubblicati nell’ultimo decennio quanti e quali siano in grado di assurgere all’Olimpo è domanda a cui tecnicamente saranno in grado di rispondere solo le future generazioni o i fortunati possessori di una DeLorean modificata. Altre opere sono invece impastate con una materia diversa, meno nobile, un coagulo infimo e tremendamente reale, attuale. Un escreto di cui possiamo seguire la scia lungo il percorso che unisce l’Italia postunitaria a quella contemporanea, postmoderna o, meglio, postcafonal. Cominciamo perciò il nuovo anno senza legarci all’ansia della novità a tutti i costi, sapendo di non avere tra le mani un classico immortale, ma di aver ripescato un libro interessante, W Litalia! di Carlo Masi, apparso nel “lontano” 2002.
La rassegna di Masi prende le mosse da un “re chiavatore”, considerato giustappunto “uno dei più illustri chiavatori contemporanei. Il suo budget segnava nella rubrica donne circa un milione e mezzo all’anno mentre nella rubrica cibo non più di 600 lire al mese. […] Quel Giove terrestre, quando coitava, ruggiva come un leone. Amava che le donne gli si presentassero nude con scarpettine e calzette; e fumando sigari avana si divertiva a contemplarle, mentre gli ballavano attorno. Ma ad un tratto gli pigliava l’estro venereo, e le fondava tutte”, così scriveva nelle sue Note azzurre lo scrittore Carlo Dossi. Dopo la famiglia reale, la parola passa a una chiesa spesso antimodernista, ai motti del ventennio, alle ingenuità di un’Italia provinciale e ignorante, chiusa in sé stessa, autarchica, poi in tempi più recenti esterofila e paninara, e infine, a chiudere idealmente un cerchio, orgogliosa della sua balordaggine e affetta da analfabetismo di ritorno.
Sperando in una nuova edizione aggiornata di questo divertente e istruttivo W Litalia!, che oltretutto risolva il problema di impaginazione che purtroppo affligge la seconda parte del volume, è doveroso concludere con le parole dell’autore: «Ridere di noi stessi ci aiuta a diventare seri. W Litalia!»
E fa anche venire voglia di rileggere Ennio Flaiano.
Carlo Masi
W Litalia!
Il Novecento italiano visto dal suo lato peggiore
pp. 186, euro 14,00
Limina, 2002
ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE