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La Regia Trazzera Noto - Palermo, Un Viaggio Avventura Nell’identità Siciliana

È partita lunedì scorso, dalla piazza del municipio di Noto, la carovana di cinque fuoristrada del club 4x4 Val di Noto diretti alla volta di Palermo.
Obbiettivo individuare e percorrere la regia trazzera che per oltre 1000 anni, dagli arabi ai nostri nonni, ha collegato la capitale dell’isola, Palermo con la sua provincia più lontana, Noto.

Un viaggio nello spazio e nel tempo cercando con l’ausilio di nuove tecnologie e di sofisticati sistemi di navigazione cartografica di individuare il tracciato - almeno quale potava essere dal ‘600-’700 - percorso da emiri viceré e artisti che le due città si scambiarono per secoli.
Un modo per conoscere e raccontare la Sicilia, da proporre come modello per godere del nostro territorio anche in moto, a piedi o in bici, in maniera “avventurosa” e ricercata.

Lo studio del percorso della REGIA TRAZZERA NOTO PALERMO è iniziato con l’interpretazione della cartografia storica della Sicilia, dalla carta medievale di El Idris alle straordinarie carte settecentesche di Samuel von Schmettau, di Delisle, di Antonio Daidone, per arrivare alle geniali e innovative rappresentazioni del territorio del Real Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie di Napoli padre dell’odierno Istituto Geografico Militare di Firenze, per confrontarle con le più recenti cartografie GIS.

Una strada antica che ha tante storie da raccontare nella sua funzione di collegamento tra la sede del Governo e quella fortezza di Noto, la città più lontana da raggiungere che ha rappresentato la finis terrae dell’isola.

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