
Cooperazione tra tutti gli specialisti delle discipline interessate ai problemi renali e di chi ha responsabilità organizzative della sanità, diffusione corretta e completa di informazione, educazione e aggiornamento permanente per gli operatori.
E’ quanto auspica il segretario Aned (Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati, n.d.r.) Sicilia, Toti Bianca, in occasione della Giornata mondiale del rene che ricorre domani, 11 marzo.
“Occorre predisporre piani di riconoscimento precoce di tali malattie nella popolazione – aggiunge Bianca – e mettere in atto provvedimenti per controllare e rallentare l’evoluzione delle malattie scoperte”.
In Italia sono circa 450mila i malati renali, oltre 47mila le persone in dialisi, circa 9mila i nuovi dializzati dell’ultimo anno e quasi 7mila le iscrizioni in lista d’attesa per un trapianto renale. In Sicilia 5mila persone vivono in dialisi e mille l’anno iniziano la terapia dialitica.
Lo scorso anno, inoltre, erano 500 nell'Isola le persone in lista d’attesa per un trapianto renale, e solo 100 hanno potuto ottenerlo. A Siracusa quasi 450 persone vivono in terapia dialitica interattiva e circa 80 ogni anno iniziano la dialisi.
“I reni sono organi che possono ammalarsi in maniera subdola senza sintomi rilevanti– afferma Daidone - Una persona su dieci può avere una malattia renale non sapendo di esserne affetta. I soggetti a maggior rischio sono i diabetici e gli ipertesi soprattutto se ultrasessantenni e gli individui con familiarità a patologie renali. La malattia renale aumenta inoltre la possibilità di sviluppare un danno cardiovascolare invalidante e spesso mortale”.
Sull'argomento è intervenuto anche il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Annunziata Sciacca: “E’ mia intenzione migliorare il percorso clinico delle malattie renali - sostiene la dirigente – attraverso una serie di attività: prevenzione intesa come diagnostica precoce, educazione sugli stili di vita, informazione sull’uso di farmaci nefrotossici, offerta nefrologica uniforme su tutto il territorio provinciale, una forte azione a favore della donazione e dei prelievi d’organo e di tessuti e infine l’impegno a favorire una proficua sinergia tra amministratori, specialisti e associazioni di volontariato quali nello specifico l’Aned”.
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