
La mancanza di commesse, la pochezza degli investimenti, le scarse autorizzazioni edilizie, il calo della massa salariale censita. Sono questi i punti nevralgici di una criticità preoccupante che investe in maniera evidente il settore edile dell’intera provincia.
A lanciare l'allarme sono il segretario generale della Ust Cisl Siracusa, Paolo Sanzaro, ed il segretario generale della Filca provinciale, Paolo Gallo. I due rappresentanti sindacali tornano a richiamare istituzioni e imprese ad un maggior impegno, consapevoli della necessità di interventi decisi e concreti per un settore alle prese con notevoli perdite di posti di lavoro.
“La Cisl, con la sua federazione di settore, la Filca, ed anche in modo unitario con le altre sigle, aveva già lanciato un forte grido di allarme – dicono Sanzaro e Gallo – Il calo esponenziale della massa salariale registrata alla Cassa Edile, fa il paio con la mancanza di commesse importanti, con uno scarso piano degli investimenti in materia ed anche con l’evidente diminuzione di autorizzazioni edili.
Nei giorni scorsi abbiamo letto le dichiarazioni del vice presidente dell’ANIEM – continuano Sanzaro e Gallo – e queste confermano l’enorme difficoltà che vive l’edilizia. Le nostre proposte sono note a tutti perché le abbiamo più volte reiterate cercando di anticipare, da una parte, la chiusura dei cantieri autostradali e, dall’altra, la fuoriuscita di centinaia di lavoratori dal mercato del lavoro".
"Sosteniamo, e siamo convinti assertori, - aggiungono ancora i due segretari - che in provincia di Siracusa ci sono i presupposti per aprire almeno 500 cantieri, soltanto se vorranno tutte le stazioni appaltanti presenti sul territorio. La Filca lo aveva rilanciato nell’ultimo attivo unitario; l’appello, però, ad oggi, è stato raccolto dal Presidente della Provincia Regionale che ha avviato alcuni appalti sul territorio. Stessa cosa non possiamo dire dei sindaci della provincia”.
Il prossimo 23 marzo, infine, confermati gli Stati generali delle costruzioni che si riuniranno a Palermo. I lavori serviranno a fare il punto della situazione e decidere le azioni più adeguate a denunciare lo stato di crisi del settore.
Commenti