Siracusa, Autotrasporto e protesta: scongiurare altri blocchi e continuare mobilitazione in modo corretto

"Siamo sconcertati - scrive Gianpaolo Miceli del CNA Ass. Prov.le di Siracusa -  e vorremmo non capitasse mai più che un bravo padre di famiglia, disperato, sacrifichi la propria vita per cercare di modificare una situazione che, chi ha promosso questo specifico fermo, aveva l’obbligo morale di dirgli che si sarebbe potuta modificare in altre sedi ed in altri modi.

Quando si esasperano oltremisura gli animi ci si assume anche la responsabilità di atti drammatici e gravissimi come quelli che sono capitati : un manifestante è stato investito e ucciso da un Tir nei pressi di uno dei presidi organizzati dalla protesta sulla statale 10 in prossimità del casello di Asti dell'autostrada per Piacenza e altri feriti, di cui uno a Lentini.

Gravissime sono poi le responsabilità per le modalità con cui, uno sparuto gruppo di soggetti, che poco o nulla ha a che vedere con gli autotrasportatori, con la gente dei luoghi e che sfruttano la crisi ed il disagio sociale per fini diversi dalla difesa degli interessi della categoria, ha attuato il fermo.

Gravi intimidazioni nei confronti degli autisti, costrizioni di ogni genere, danni ai mezzi ed alla merce.

Più che una manifestazione pacifica è sembrata un tentativo di destabilizzare gravemente le strutture fondamentali politiche, costituzionali, economiche e sociali di un Paese.

Ma veniamo ai risultati specifici del comparto dell'AUTOTRASPORTO:
Già dall'11 GENNAIO 2012 (quindi ben prima del fermo proclamato anche a Siracusa) i rappresentanti degli autotrasportatori aderenti alle principali sigle nazionali avevano raggiunto un accordo con il Governo Nazionale ottenendo quanto segue:

Rimborso delle accise del 2011: con un impegno di 800 milioni del governo che rappresentano circa 2.400 euro per ciascun mezzo in forza alle imprese

Rimborso delle accise 2012: con un impegno di oltre 1 milardo e mezzo di euro equivalenti a circa 7.300 euro per ciascun mezzo in forza alle imprese

Costi Minimi: riconosciuti per la sicurezza dell'esercizio del lavoro di autotrasportatore che comporta un minimo di tariffa inviolabile per il settore

Riduzione dei pedaggi autostradali e delle assicurazioni con un risparmio di circa 1.200 euro per anno per ciascun mezzo in forza alle imprese

Riduzione dell'INAIL del 14,5% sul premio

questi ultimi due punti con un impegno di spesa del Governo di 400 milioni di euro".

"Queste sono una parte delle risposte già formalizzate (in parte con decreti specifici ed in parte nel decreto sulle liberalizzazioni) in favore degli autotrasportatori – dichiara Antonino Finocchiaro presidente provinciale di CNA SIRACUSA- .

È indubbio che le problematiche dell’autotrasporto rimangono di tipo strutturale e comportano un impegno quotidiano, ma queste a nostro giudizio, data anche la fortissima crisi economica, sono risposte concrete di cui il comparto beneficerà.

Per questo condanniamo i fermi e i blocchi, li consideriamo un attacco ad una economia ferita e debole, la Sicilia ha riportato danni quantificabili ad oltre 500 milioni e la provincia di Siracusa oltre 120 milioni di euro, rigettiamo dunque con sdegno le intimidazioni attuate da una piccola ma attiva parte dei manifestanti ed il loro modo di fare protesta e mobilitazione.

La CNA da parte sua continuerà la propria mobilitazione, forte e legale e sarà sempre al fianco delle imprese e degli autotrasportatori per dare risposte concrete."