Nustrizionista In Un Click: La Ricerca Lancia L’extravergine Siracusano

In questi giorni i frantoi della provincia siracusana stanno distillando quello che, sempre più distintamente, si connota come un vero e proprio “oro verde” che continua a riscuotere premi di prestigio in Italia e a livello internazionale: il nostro olio extra-vergine di oliva.

Un vero e proprio alimento, non un semplice condimento, principale fonte di grassi nella “Dieta Mediterranea”, che riesce ad esprimere, nelle nostre colline, il meglio dei profumi e degli aromi delle cultivar utilizzate.
Ma se le caratteristiche organolettiche sono ormai conosciute ed ampiamente riconosciute, pochi, ad oggi, sono al corrente del fatto che già da un anno la comunità scientifica internazionale ha accertato il valore di una ricerca scientifica che ha studiato le caratteristiche salutistiche e nutrizionali dell’olio extravergine di oliva siracusano.

I ricercatori, tra i quali il sottoscritto, hanno portato termine una lunga e meticolosa indagine scientifica basata sul fatto che, se da un lato è noto che i composti salutistici contenuti nell’olio di oliva sono in grado di contribuire alla prevenzione di numerose patologie, principalmente di quelle cardiovascolari, dall’altro è anche vero che le caratteristiche salutistiche di un olio di oliva dipendono dalla presenza e dalla eventuale concentrazione di determinate molecole, estremamente variabile da zona a zona ed in base alla cultivar di oliva utilizzata.

Si è proceduto, pertanto, alla selezione di una trentina di oli d’oliva extravergini prodotti nelle zone della provincia di Siracusa rientranti nell’area della DOP (Denominazione di Origine Protetta) “Monti Iblei”.
I risultati ottenuti sono stati lusinghieri in quanto l’olio di oliva è risultato essere di eccellente qualità e, soprattutto, particolarmente ricco in oleocantale, una molecola che in questi anni viene studiata in tutto il mondo per le sue sorprendenti proprietà anti-infiammatorie.

Estremamente alte, in media, anche le concentrazioni in polifenoli, molecole che conferiscono all’olio di oliva potenti attività antiossidanti.
La qualità del lavoro di ricerca prodotto e l’eccezionalità dei risultati ottenuti hanno reso possibile la realizzazione di un articolo scientifico, dal titolo “Phenolic compounds and antioxidant activity of Italian extra virgin olive oil Monti Iblei” che è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica “Journal of Medicinal Food” (link all’articolo: http://www.liebertonline.com/articolo )

Ai produttori siracusani, pertanto, è stato fornito uno prezioso strumento di comunicazione che rende giustizia dell’indiscutibile qualità dei nostri oli extravergini di oliva che possono fregiarsi di una prestigiosa “carta di identità”, certificata da uno studio universitario e accettata dalla comunità scientifica mondiale.

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E adesso qualche chiarimento, di carattere generale, sull’olio di oliva.

È vero che gli oli di semi sono più “leggeri” degli oli di oliva?
No. Dal punto di vista calorico sono perfettamente uguali. In entrambi i casi forniscono 9 Kcal al grammo.

È vero che gli oli di semi sono più adatti alle fritture rispetto agli oli di oliva?
No. L’olio di oliva è più stabile alle alte temperature tipiche della frittura.

Come va conservato l’olio di oliva?
L' extra vergine d'oliva dovrebbe essere conservato in ambiente buio e fresco in quanto luce e calore possono danneggiarne sia l'aroma che il gusto: le bottiglie opache sono da preferire a quelle trasparenti; la temperatura di conservazione ideale è di 14-15 °C. È importante, infine, evitare recipienti che possano esporlo all’atmosfera poiché potrebbe velocemente irrancidirsi.

LUCA LA FAUCI - LEGGI LE ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE

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