
Il segretario generale della Ust Cisl, Paolo Sanzaro, e del segretario generale Femca Cisl, Sebastiano Spagna, si sono espressi con gran compiacimento circa la vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle. Il via libera all’opera sblocca una vicenda che, insieme all’investimento da 600 milioni di euro e all’impegno di circa 900 operai, avrà una capacità pari al 10% del mercato italiano.
“Una opportunità per la Sicilia che, responsabilmente, il governo regionale ha sostenuto e approvato come già fatto dal governo nazionale – hanno dichiarato Sanzaro e Spagna -. Attendiamo adesso, visto l’esito dell’iter autorizzativo per Porto Empedocle, stessa celerità e responsabilità per l’impianto progettato a Priolo”.
Il prossimo G8 a Siracusa appuntamento sarà l’occasione per un nuovo slancio della politica industriale siciliana che, sfruttando l’evento internazionale, potrà dotarsi del piano energetico regionale attualmente mancante ma necessario per gli investimenti sull’isola.
“Il rigassificatore – continuano i segretari generali -, ottenuto già il via del Ministero dell’Ambiente, non può attendere ulteriormente. Come già detto, l’impianto rappresenta un investimento necessario per la provincia di Siracusa perché inserito in un più ampio progetto di sviluppo dell’area industriale di cui è parte integrante se non strategica.
La sua costruzione, infatti, rappresenterà quella certezza che il territorio di Siracusa resta al centro della politica industriale ed energetica del Paese, sostenendo con forza la opportunità degli investimenti nell’area di Priolo-Augusta-Melilli. Insomma, la chiave di volta per dare lo slancio definitivo agli interventi strutturali già decisi in sede di Accordo di Programma.
Accertata ormai la fattibilità e avute assicurazioni che la sua costruzione avverrà nel pieno rispetto delle prescrizioni stabilite dalla legge, soprattutto quelle che tutelano la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente, non vediamo ulteriori impedimenti al via libera per l’inizio dei lavori”.
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