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Ortigia: L’isola Dei Famosi… Prigionieri

Ortigia: L’isola Dei Famosi… PrigionieriVivere in un’isola famosa non rende “famosi” come in televisione ma complica la vita quando i lavori sono a 360 gradi.
Siamo tutti tolleranti, pazienti, rispettosi del lavoro altrui, ma il “senso unico” esiste solo nei cartelli stradali. La tolleranza non deve essere esasperata, bisogna alleggerire il disagio che la provoca.

 

Mi riferisco alle vie di uscita dall’isola. Anzi alla via d’uscita di Lungomare di Levante, oggetto di lavori stradali in fase acuta. Il lavoro di ristrutturazione rallenta enormemente il traffico stradale ma arriva a congestionarlo totalmente fino alla paralisi, se nel bel mezzo della mattinata, come è successo ieri, tre camion di taglia imponente, decidono, con le autorizzazioni e con il supporto dei Vigili di risalire contromano tutto il lungomare per giungere a scaricare il materiale alla ex caserma “Abela”.
Tutto il traffico in uscita si ferma al comando del Vigile che riceve istruzioni sui tempi via radio. I camion sono grossi, la strada è stretta, ci sono macchine parcheggiate, la risalita è lunga.

Nel frattempo si allunga sempre più la fila di macchine che proviene da via Roma e dalla fonte Aretusa. Quando poi sembra tutto finalmente finito - i tre autocarri sono giunti a destinazione, sono passati più di venti minuti - ed il traffico si rimette in moto, ecco spuntare tra i veicoli in attesa il grosso camion dell’IGM, quello che svuota i cassonetti dell’immondizia imponendo un tempo da “stazioni via Crucis”. Ogni cassonetto una sosta.

Tutto il rispetto per il lavoro altrui, ma per quello degli automobilisti che devono abbandonare l’"isola dei famosi" chi ci pensa? Non è venuto mai in mente a nessuno che forse i camion possono scaricare le merci alle sei del mattino? E che il camion dell’IGM potrebbe girare di notte?

di Giangiacomo Farina