Siracusa, Semafori intelligenti: quel grande passo… all’indietro

Siracusa, Semafori intelligenti: quel grande passo… all’indietro

Siracusa, Semafori intelligenti: quel grande passo… all’indietro
18 Novembre 2015







Smart, ma non per disabili. Tutti pronti a progettare grandi cose, tentando di far breccia nell’immaginario collettivo. Dal ponte sullo Stretto, ai nuovi Porti turistici, passando per tutto ciò che è “smart”, cioè intelligente, e sostenibile.

Come a Siracusa, ad esempio, dove a settembre scorso sono iniziati i lavori di ammodernamento della rete dei semafori cittadini. Un appalto con base d’asta di 559 mila euro, finanziato coi fondi del “Poi Energia” e aggiudicato alla “Semaforica” di Padova.

Un grande passo in avanti, che giova indubbiamente all’automobilista, esponendo a quest’ultimo attese e flussi di traffico. E il tutto è migliorato anche dall’introduzione di luci a led, con effetti positivi sui consumi di energia elettrica. Ma se da un lato il progresso avanza, dall’altro il passato non muore mai.

Su via Von Platen, nella città d’Archimede, c’è un semaforo “intelligente” che è stato costruito proprio al centro del marciapiede ed è quindi diventato barriera architettonica per tutte le persone disabili che passano da lì e rimangono bloccate. Perché in prossimità dello stesso non è stato costruito nemmeno uno scivolo che permetta, a chi vive in carrozzina, di arginare l’ostacolo scendendo dal marciapiede.

Un accesso precluso che, in un batter d’occhio, distrugge la tanto discussa innovazione, rendendo gli spostamenti delle persone disabili un’odissea, e non "nello Spazio", per parafrasare il grande regista Stanley Kubrick. Quanto un’odissea omerica, un lungo viaggio pieno zeppo di insidie.

Sono queste le crepe che andrebbero prima sistemate, perché sennò il “grande passo per l’umanità” c’è, ma è all’indietro.

Cecilia Santoro

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