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Stilosophy: Barbie, Il Mito Compie 50 Anni

Barbie festeggia mezzo secolo di storia. Cinquanta anni portati benissimo. Un’icona intramontabile di stile e bellezza, sempre al passo coi tempi. Quando nacque (dalla fantasia di Ruth Handler, moglie del fondatore della Mattel), aveva la coda di cavallo, un costume zebrato e sandali con tacchi a spillo neri.

Oggi ha tatuaggi e indossa un paio di jeans e un top con paillettes fucsia. Una fashion doll che non sembra temere la rivalità delle colleghe “Bratz” e “Winx”. Denigrata dalle femministe, studiata persino dai sociologi, ha ispirato cantanti e artisti in genere, uno su tutti Andy Warhol che nel 1986 gli dedicò il celebre ritratto. Per lei e per la sua “life in plastic” sono stati creati oltre 1 miliardo di abiti con uno staff di 100 persone per ognuno dei suoi look.

Del resto, Barbie è una di quelle che non stanno mai ferme: ha fatto più di 100 lavori, ha avuto 50 animali e 50 nazionalità. La sua vita sentimentale è connotata dall’assoluta fedeltà verso il “fusto” Ken. Una star di questo calibro, alla quale sono dedicate più di 300 pagine su Facebook e circa un migliaio di canali su YouTube, non poteva farsi mancare dei festeggiamenti da sogno. È stata organizzata, infatti, una grande festa a Los Angeles sulla spiaggia di Malibu, in una villa con vista superba sull'Oceano Pacifico, con più di cento celebrità hollywoodiane.

La casa è stata arredata con gli accessori tipici della bambola. Il colore rosa domina la moquette, le pareti e anche il guardaroba. L'arredamento, però, dopo la festa di compleanno, sarà spedito al Palms Casino Resort di Las Vegas per dare vita ad una Barbie Suite. Il suo leggendario guardaroba vanta il contributo di oltre 70 stilisti di fama mondiale. A tal proposito, in suo onore, sulla passerella di Bryant Park, a Manhattan, hanno già sfilato 50 creazioni firmate dai principali stilisti statunitensi. Tommy Hilfiger ha creato per lei un mini-abito senza maniche e pieno di strass luccicanti.

Rachel Roy, invece, ha voluto ricordare come la Barbie di colore l’aiutò durante la sua infanzia ad accettare le sue origini indiane. Torniamo in Europa. A Monaco, il Principato ha emesso per la grande festa un francobollo raffigurante Barbie in tutto il suo splendore nella versione “Christian Dior” (con filo di perle al collo e un ampio cappello). Anche in Italia le più importanti firme della moda e del design hanno dato il loro tributo ad un tale mito: Fiat ha realizzato una “show car”, rigorosamente di colore rosa, per accompagnare Barbie nel suo tour di eventi europei.

Moschino le ha creato il look da splendida cinquantenne, mentre dei gioielli se ne è occupato Bulgari. Kartell ha avuto invece il compito di arredare la celebre “Casa dei sogni”. Infine i Venta Club hanno allestito delle splendide “pink room” in alcuni dei loro villaggi.

E proprio adesso ecco le novità da annotare: alcune versioni storiche saranno prodotte in edizione limitata. Tra queste la prima in assoluto, quella del 1959, con il costume a righe e gli occhialoni bianchi da super diva (l’ultimo che ne ha trovata una in buone condizioni ha sborsato ben 27.450 dollari per averla); ma ci saranno anche la “Barbie Rockers” degli anni ’80, l’elegantissima “Bubble Cut” (del 1961) e la “Twist’n Turn” (del 1967).

Bisogna proprio ammetterlo: di Barbie ce n’è una sola. Ma, tutto sommato, moltiplicata all’infinito: visto che di lei si vende un pezzo ogni 3 secondi. Tutto ciò, tradotto in introiti per la Mattel, vuol dire un giro d’affari che supera i 3 miliardi di dollari.

LARA LUCIANO - LEGGI LE ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE

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