Stilosophy: Si Chiama Ucroa La Top Model Robot

Si chiama Ucroa il primo umanoide robot che clona le top model. Creato in Giappone dall’Istituto di Tecnologie Industriali Avanzate (Aist) appositamente per le passerelle di alta moda giapponese.

È in grado di camminare parlare e rispondere ai comandi vocali. Per lei, sono stati investiti 3 anni e circa 1,6 milioni di euro. Ha le tipiche misure delle donne giapponesi: è alta 1,58 cm, e pesa 43 kg, bruna, con i capelli a caschetto.

Ha un corpo sinuoso, forme definite, unica pecca: la “pelle” in metallo. Il direttore del progetto, Shuji Kajida, ha affermato che il loro obiettivo consistesse nel concepire un essere che avesse sembianze vicine a quelle umane e potesse interagire con l’uomo, evitando però quella sensazione di disagio che sarebbe emersa se le avessero dato fattezze troppo simili a quelle di una donna.

Una batteria le permette di affrontare autonomamente qualsiasi passerella ed i 38 motori di cui è costituita, tra cui 8 predisposti alla mimica facciale, le permettono di prodursi in diverse espressioni facciali. Così, al termine delle sue falcate in passerella, Ucroa può anche dedicarsi per un istante ai fotografi, ammiccando e sorridendo come farebbe ogni top model.

Il suo corpo può essere rivestito per simulare qualunque taglia ed è stato realizzato con materiali facilmente reperibili e con una struttura portante in alluminio che le permette di assumere anche diverse posture. Sembrerebbe l’incarnazione del sogno di ogni indossatrice: un corpo "perfetto" che non invecchia e non prende mai un grammo. Con possibilità di ancheggiamento a prova di caduta da altissimi tacchi a spillo e/o zeppe esagerate!

Ma il mondo della moda dovrebbe guardare alla robotica per le sfilate del futuro? Certo, da una parte si potrebbe pensare ad una potenziale soluzione ai vari problemi caratteriali o ai capricci delle regine della moda. O ancora, che una modella come Ucroa potrebbe essere avulsa dalla bramosia di cifre astronomiche che tanto attrae le sue pseudo–colleghe! Ma… come rinunciare al fascino di donne in carne ed ossa, anche se, dall’opinabile sinuosità?

LARA LUCIANO - LEGGI LE ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE