VerbaVolant edizioni è una giovane casa editrice, fondata nel 2004 a Siracusa da Fausta di Falco, che si sta facendo notare per le sue pubblicazioni e per la cura che le caratterizzano.
Particolare interesse, tra i volumi più recenti, hanno suscitato il romanzo Soggetti del verbo perdere di Stefano Amato, giovane autore siracusano che presto tornerà in libreria con un secondo romanzo, e Fascismo e potere locale di Salvatore Bonanno, corposa e rigorosa ricostruzione del ventennio fascista nella provincia di Siracusa. In occasione della rinnovata veste grafica di tutte le collane e del catalogo, che si propone coraggiosamente di dare spazio a voci nuove e talentose, Siracusanews ha intervistato Fausta di Falco.
Come ti è venuta l’idea di lanciarti in questa coraggiosa avventura, così giovane, e in un mercato librario affollatissimo? Coraggio o follia?
"Direi follia, visto il panorama a volte sconfortante e le indubbie difficoltà che si incontrano durante il cammino. Ho cominciato a fare scelte “azzardate” dopo il liceo, quando ho deciso di seguire la mia passione e iscrivermi in lettere. Una volta laureata si è posto il problema più grosso: mettersi in gioco e provare a rischiare in nome di una grande passione, o ripiegare su qualche altra cosa. Bene, sono qui… Ho scelto un lavoro difficile, rischioso e spesso poco apprezzato, ma che mi offre la possibilità di fare tutto quello che ho desiderato fin da piccola: libri. Seguendoli da quando sono solo parole su un foglio di carta, fin quando diventano dei volumi rilegati con una bella copertina colorata. Il profumo che fa la carta appena stampata per un editore è paragonabile a quello del pane appena sfornato per un goloso. E potete fidarvi dato che rappresento entrambe le categorie!"
Quali sono i libri che Fausta di Falco ama e che vorrebbe pubblicare? So di un tuo progetto relativo alla ristampa di alcuni classici.
"Io amo la letteratura. I libri che hanno segnato la mia vita sono tanti, farei un torto
citandone uno o due soltanto. Fra l’altro sono una persona eclettica da sempre, quindi così come mi piace dedicarmi a cose molte diverse tra loro, amo scrittori anche diametralmente opposti.
Sì, ho in progetto la ristampa di alcuni classici che non sono più reperibili in commercio. Ma posso già annunciare che ci sarà una grandissima sorpresa per gli estimatori di Oscar Wilde."
Che accoglienza hanno avuto le tue pubblicazioni? Facendo un bilancio di questi primi anni di attività, ti ritieni soddisfatta?
"Se ti dicessi di ritenermi pienamente soddisfatta mentirei e la gente che mi conosce capirebbe subito che si tratta di una bugia, perché non sono mai soddisfatta del tutto di nulla. Ed è questo che mi stimola a fare sempre meglio e sempre di più. Amo pormi delle sfide e superarle. Anche a rischio di impiegare molto tempo per ottenere dei risultati. Ci sono stati libri che hanno avuto una buona risposta di pubblico e che mi hanno invogliata ad andare avanti. E proprio quelli che hai citato sono fra questi. Pubblicare Soggetti del verbo perdere, in particolare, è stata un’esperienza stimolante sotto vari aspetti. Ma anche la collana Magistra vitae ha incontrato un buon successo di pubblico grazie ai volumi di Sebastiano Amato e Salvatore Bonanno."
Hai contribuito a lanciare un autore emergente come Stefano Amato, con quale occhio guardi alla giovane (e meno giovane) narrativa italiana?
"Penso che il sogno di tutti gli editori, per lo meno dei più piccoli, sia quello di scoprire un nuovo genio della letteratura. In realtà non basta trovare qualcuno che abbia scritto
qualcosa di eccezionale. Il libro deve essere lanciato in modo adeguato per avere successo. E per un piccolo editore non è una cosa da poco. So che ci sono tanti giovani scrittori che hanno talento e che vorrebbero “farcela”. Mi arrivano sovente scritti di giovanissimi, che vogliono anche solo sapere se hanno la stoffa per continuare. Non è un compito semplice quello che mi si propone, a volte, ma cerco di leggere tutto quello che mi mandano, anche se non ho tempo di farlo rapidamente."
Quali saranno le nuove pubblicazioni di VerbaVolant e quale progetto culturale sta animando il tuo lavoro e lo animerà in futuro?
"Amo molto i libri per bambini. Ho una collana dedicata ai piccoli lettori. L’ultima fatica è la guida di Siracusa per bambini Siracusa con la PaperaPina. È un libro che mi ha dato molte soddisfazioni, anche perché i bambini sono spontanei e ti comunicano subito il loro entusiasmo. Stiamo lavorando a un altro libro per i più piccoli, dedicato a un famoso pittore siciliano, e a un nuovo volume per la collana Ad majora, dedicata agli esordienti. Quest’ultimo sarà una novità nel panorama delle mie pubblicazioni, sto parlando di un graphic novel sceneggiato e disegnato da due autori palermitani. Si tratta di un’altra scelta azzardata dal momento che i “fumetti” sono pubblicati di solito solo da case editrici specializzate, ma - in riferimento all’eclettismo di cui ho parlato prima - il progetto mi è sembrato subito interessante perché amo l’arte e la grafica. Stiamo anche lavorando a un’altra guida turistica. Ma il contenuto è top secret! Come hai già detto in precedenza, ho fatto un restyling dell’immagine della VerbaVolant. Un nuovo logo, un nuovo sito internet... solo l’amore e la cura che stanno dietro a tutto sono rimasti invariati. Da settembre proporremo anche dei corsi legati in vario modo all’editoria e rivolti a varie fasce d’età. Iscrivetevi alla nostra mailing list e sarete informati di tutte le nostre iniziative."
Link: www.verbavolantedizioni.it
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