Kammerspiel, secondo romanzo di Paolo Colagrande, è un libro che si affida integralmente al discorso interiore del suo protagonista. Free lance sfigato di un piccolo quotidiano, assai lontano non dico dalla gloria quanto da una desiderabile assunzione a tempo pieno, il Bisi è a un passo dal tracollo economico.
Angustiato da bollette, lavoro traballante e aspirazioni letterarie, prende la vita con filosofia, la sua filosofia fatta di voli pindarici ed elucubrazioni, e intesse il mondo con una trama di parole come per proteggersi e reagire alle situazioni in cui volente o nolente si va a cacciare.
Il registro comico che sfocia nell’assurdo – per esempio nel demenziale contenzioso con il fisco - impedisce che il libro prenda derive lamentose, e i riferimenti culturali dell’autore ne ravvivano i contenuti. Paolo Colagrande è abile e sfrontato a giocare con i pilastri della tradizione, ma anche con mode e passioni più recenti (l’episodio delle scuole di scrittura); e il suo Bisi è un uomo normale con una cultura pazzesca il cui impoverimento riflette l’impoverimento di tutto il ceto medio, di quel surplus di laureati in discipline umanistiche che non sanno più dove sbattere la testa.
Bisi è un introspettivo privo di potere ma non di risorse – per lo meno, di risorse spirituali - , stracarico di cultura e vittima di un’«insonnia economica» la cui scaturigine non alligna nelle profondità della psiche, ma nel vuoto desolante delle sue tasche.
Armato di letture di tutto rispetto e facile alla divagazione com’è, tende a sovraccaricarsi di pensieri - che durante una rappresentazione verdiana sfoceranno nella paranoia - e parla forse troppo per risultare simpatico a chi è in cerca di un libro tutto trama, colpi di scena e arcane profezie.
Chi invece avesse voglia di leggere un romanzo che vive di brio e humour, di idee e parole che vanno a ricamare la trama più che portarla avanti meccanicamente, si faccia pure avanti, non rimarrà deluso da questo piccolo gioiello di umorismo.
Alet, pp. 280, euro 14,50
ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE












