LibriDine: Vittorini e i fumetti, un Saggio di Annalisa Stancanelli

Annalisa Stancanelli, insegnante, giornalista e scrittrice siracusana, infaticabile lettrice. Suo questo interessantissimo Vittorini e i balloons, i fumetti del "Politecnico", pubblicato da Bonanno Editore. Un breve saggio che illustra (è il caso di dirlo) e sintetizza egregiamente una parte della multiforme carriera di Elio Vittorini. Vittorini e i fumetti, un’accoppiata che non farà certo batter ciglio agli addetti ai lavori, ma che potrebbe riservare più di una sorpresa per altri lettori, non ultimi i lettori di fumetti, specie chi si abbandona alla sensazione di sentirsi come chiuso in un recinto, e in essa si crogiola.

È merito del genio di Elio Vittorini, di questo gigante del Novecento italiano, se oggi il fumetto ha trovato un suo spazio, un suo status. È merito di tutti gli intellettuali che non hanno mai ceduto di fronte agli schematismi culturali se non è più messa in dubbio la validità delle nuvole disegnate come forma di espressione artistica. Non con motivazioni pedagogiche, come si usava, o con affettazioni elitarie variamente assortite, assai facili a esser ridotte al silenzio sol che si voglia indagare sui presunti capolavori della letteratura ospitati dagli scaffali dello snob di turno. Nessuno si sorprende di trovare in libreria uno spazio dedicato ai comics, o se le opere del geniale Alan Moore sono ristampate da un colosso dell’editoria, oltre che dalle case editrici specializzate. Ma così non era dopo la seconda guerra mondiale.

Annalisa Stancanelli con Vittorini e i balloons ci riporta in un’altra epoca, tra i problemi e l’entusiasmo del dopoguerra e della ricostruzione, non solo economica ma anche culturale, in cui ebbe grande risalto l’avventura della rivista “Il Politecnico”, diretta - è noto - dallo stesso Vittorini. Un’avventura intellettuale che si proponeva di dare spazio a quanto di meglio vi fosse stato in giro e ci eravamo forse persi durante la ventennale autarchia. Scienza, letteratura, politica, filosofia e… fumetti, sì, proprio loro, si trovarono a proprio agio in un unico contenitore. Classici come B.C. di Johnny Hart, Popeye di Elzie C. Segar e gli immortali Peanuts di Charles M. Schultz accanto a saggistica di altissimo profilo e romanzi a puntate di Hemingway. Un esperimento rivoluzionario, destinato a non durare troppo a lungo, ma non ha detto forse Cesare Pavese che Vittorini “Ha presentito l’epoca e le ha dato il suo mito”?

Annalisa Stancanelli
Vittorini e i balloons
i fumetti del "Politecnico"
Bonanno Editore, 2008
pp. 80 euro 10,00

ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE