
La tanto agognata data 28 luglio è finalmente arrivata e con essa il tratto autostradale “della concordia”. Nella discussa Siracusa-Catania, i primi 12 km da oggi sono pronti a farsi percorrere dagli utenti che su quel percorso, nelle ultime settimane, hanno impiegato sacrifici e pazienza.
“Oggi è una giornata storica per la comunità della provincia di Siracusa – afferma il presidente del consiglio provinciale di Siracusa, Michele Mangiafico -. Il taglio del nastro per la inaugurazione del tratto Passo Martino-Lentini della autostrada Siracusa-Catania nell’immaginario collettivo dei siracusani è una tappa attesa per il collegamento autostradale che rappresenta la porta di accesso per un maggiore sviluppo economico, oltre che uno strumento che migliora la vivibilità di tanti pendolari, per cui è in indubbio contributo a miglioramento della qualità del vita degli utenti dei questa infrastruttura”.
L’entrata in esercizio, sia pur con modalità provvisorie, del tratto Passo Martino-Lentini dell’autostrada Siracusa-Catania è stata salutata con soddisfazione dall’intera cittadinanza e dalle stesse istituzioni che hanno fatto il possibile per accelerare i tempi.
Ed ovviamente non è mancato il discorso del presidente della Provincia Nicola Bono, partendo dalle “origini”:
“Sono passati circa 15 anni, quando i Deputati e i Senatori siracusani del tempo avviarono le prime decise azioni per sollecitare l’ANAS a realizzare il collegamento tra il troncone dell'autostrada, che allora non si poteva chiamare così, che collega Siracusa ad Augusta e questo tratto di cui nel 1994 ancora non esisteva neanche un elaborato progettuale. E fu grazie alla provincia regionale di Siracusa, che anticipò al di fuori dalle sue competenze istituzionali le risorse per la progettazione, che fu impressa una decisiva svolta all'iter realizzativo dell'opera”.
“Mi onoro di essere stato insieme all'On. Prestigiacomo in quella delegazione e oggi, nella qualità di Presidente della provincia Regionale di Siracusa – continua Bono -, di partecipare a questa cerimonia inaugurale.
Questi 12 Km di autostrada, che avvicinano Siracusa a Catania, in attesa dell'ultimo tratto che consentirà l'ultimazione dell'infrastruttura autostradale dell'intera Sicilia Orientale, hanno una valenza ancora più grande, laddove si consideri che consentiranno di porre fine all'insopportabile stillicidio delle lunghe code che hanno appesantito il traffico in questi ultimi tempi a causa delle precarie condizioni del ponte di Primosole sulla SS 114, a dimostrazione dello stato complessivo di precarietà in cui versa la Sicilia nel delicatissimo settore dei trasporti”.
“Con l’apertura del primo tratto dell’autostrada Siracusa-Catania – commenta il presidente del Distretto della Meccanica Siciliana, Guglielmo Drago - la rete delle infrastrutture della Sicilia sud-orientale compie un deciso balzo in avanti in direzione del recupero di quel gap con le aree più forti del Paese che, comunque, rimane ancora notevole e parecchio penalizzante per le aziende siciliane. Il coinvolgimento nell’esecuzione dell’importante opera, la valenza della quale travalica abbondantemente il mero significato della realizzazione in se stessa, di aziende e professionalità del nostro territorio, anche del Distretto della meccanica siciliana, conferisce all’opera - dal punto di vista del sistema dell’imprenditoria isolana - un particolare valore aggiunto.
L’importante è che adesso - ha concluso Guglielmo Drago - si proceda lungo questa strada, mettendo mano in maniera organica al completamento della rete delle infrastrutture siciliane che, al momento, rimane uno dei punti di maggiore debolezza dell’intero sistema produttivo”.
Poi la nota critica, partita dallo stesso Bono circa i limiti infrastrutturali del territorio:
“Ancora pochi mesi, ed avremo il completamento dell'arteria strategica, quale precondizione per qualsiasi politica di sviluppo.
Ma, malgrado lo storico seppur tardivo risultato, possiamo considerarci soddisfatti?
A mio avviso no! E sento il dovere, davanti a cotanto contesto istituzionale e, in particolare, all'amico Ministro Altero Matteoli, di ribadire il pensiero mio e dell'amministrazione provinciale di Siracusa in merito alle esigenze di un territorio che avrebbe dovuto essere infrastrutturato da decenni e che ha invece scontato lunghi periodi di totale abbandono.
Signor Ministro, come Lei ben sa, l'economia assegna il successo delle politiche di sviluppo ai territori che hanno infrastrutture e intermodalità: il nostro tenitorio sconosce questo termine.
Le ferrovie languono in una situazione di abbandono con standard operativi rimasti fermi agli anni 50 e con tempi di percorrenza talmente elevati che rendono tale mezzo di trasporto del tutto inadeguato e quindi sempre più sottoutilizzato.
Abbiamo due porti importanti, Augusta e Pozzallo, in cui sono stati fatti considerevoli investimenti pubblici, che non hanno collegamenti con le fenovie e le autostrade, due aeroporti, Catania che è il più importante scalo aeroportuale a Sud di Roma e quinto in Italia, e Comiso, di prossima apertura, che sono anch'essi scollegati dalle ferrovie e in parte perfino dalle autostrade.
La Sicilia, alla vigilia dell'avvio nel 2010 dell'area di libero scambio, non si presenta come la terra più attrezzata per svolgere quel ruolo di centralità negli scambi e nelle relazioni tra l’Unione Europea e le sponde SUD e SUD-EST del Meditenaneo, che pure la natura le ha dato.
Eppure non occorrerebbero somme proibitive, né il mio intervento è finalizzato a chiedere risorse, bensì prima di queste, una strategia fondata su una visione razionale dei problemi e una effettiva capacità di farsene carico.
Ci si deve convincere che intervenire in Sicilia non è una concessione ad una terra bisognosa di solidarietà, ma una opportunità unica per l'intero Paese, che deve puntare a far sì che l'isola diventi crocevia degli scambi economici, sociali e culturali del Meditenaneo, così come tante volte in passato è stata, segnando la storia del mondo in maniera unica e indelebile.
Mi auguro che oggi, dalla inaugurazione di questi 12 km parta una nuova sensibilità e, conseguentemente, un modo nuovo per affrontare i problemi di una terra che non ha bisogno né di un meridionalismo vittimista e piagnone, basato su sterili rivendicazioni di risorse, né su una politica di graziose quanto improduttive erogazioni di risorse a pioggia prive di valenze strategiche, ma al contrario sulla capacità di risposta a esigenze reali di infrastrutture riconosciute essenziali e irrinunciabili, quali precondizioni per garantire non solo lo sviluppo, ma assicurare alla Sicilia quel ruolo di cerniera nelle relazioni tra l'Europa e i Paesi Afroasiatici che si affacciano sulle rive del Mediterraneo.
Commenti
bisognerebbe ringraziare il ponte che stava per crollare...se no altro che autostrada....
Stacchiamoci dal resto dello Stivale, ormai stà puzzando di Mafia delle peggior specie, via da quella marmaglia che si proclama Politica , fuori dall'Europa che ci stà portando nell'abisso più scuro che ci sia, è ora di dire BASTA tutte queste ANGHERIE che giornalmente dobbiamo sopportare,ora ci manca pure che ci vietano di fermarci per strada con qualhe amico a parlare.....come ha fatto l'amministrazione di Pordenone, questo è quello che vogliono, imporre la loro volontà ai cittadini per poi fare i loro porci comodi, ..predicano acqua e bevono Vino-
SVEGLIATEVI GENTE, LA TRUFFA CONTINUA E NOI STIAMO ANCORA A GUARDARE COME CI TRUFFANO SOTTO I NOSTRI OCCHI-
http://www.mentereale.com/News/quando-e-il-potere-a-decidere-la-nostra-m...
Sono stati eletti per servire il popolo e non per farsi servire dal popolo-
assurdo come noi siracusani riusciamo a subire angherie e ingiustizie senza reagire .
pace e bene
In effetti forse l'autostrada l'hanno aperta ma solamente per i festeggiamenti, visto che ieri come ogni giorno da più di un mese i poveri disgraziati degli automobilisti hanno fatto più di un'ora di fila sotto il sole..
Vi ringraziamo per l'apertura ma sarebbe anche il momento di aprirla a tutti..
MI SON MESSA IN MACCHINA...
MI SON FERMATA A CONTROLLARE LE GOMME E VIA...CHE BELLO PROVIAMO LA NUOVA AUTOSTRADA !!!
MA QUANDO MAI HIHIHI BEFFA SULLA BEFFA
IERI ALLE ORE 15 QUEL TRATTO ERA ANCORA CHIUSO!
E MI SON FATTA LA SOLITA FILA, MA STAVOLTA CON COREOGRAFIA DI SBANDIERATORI ADDETTI AL TRAFFICO.
questo è un primo passo. speriamo che fra 3 mesi esatti l'altro troncone autostradale sia ultimato ed accessibile al traffico.
Non hanno aperto niente di niente!!la strada e' ancora chiusa......
..ERA ORA......ADESSO ASPETTEREMO ALTRI 20 ANNI PER IL COMPLETAMENTO?...SPERO DI NO.
come dire...quando le cose qui in Sicilia si VOGLIONO FARE (in questo caso era una emergenza)..si FANNO..e pure in tempi brevi.
Come non citare a tal proposito i lavori sulle rotonde dell'Auchan nel 2003 TUTTO IN UNA NOTTE...o i rifacimenti del manto stradale di via Elorina..!!
Purtroppo si deve arrivare SEMPRE ad una situazione di emergenza per "spingere" la lenta macchina burocratica italiana e sicula in particolare.