Silvio Aparo è un giornalista e scrittore siracusano (tra i suoi libri: Platone segugio e i delitti della monade e Giallo in blu) ed è anche una delle anime di Melino Nerella Editore, una casa editrice che opera nel siracusano e si propone di portare avanti pubblicazioni di qualità e di uscire dall’anonimato della profonda provincia, prova ne è la partecipazione all’ultima fiera del libro di Torino.
Siracusanews lo ha intervistato.
Silvio Aparo, giornalista, scrittore, editore? Tre anime che convivono facilmente o fanno a botte tra loro? Riesci ancora a trovare il tempo per scrivere i tuoi libri?
"Fare oltre allo scrittore anche l’editore è come allargare lo sguardo sulle cose. Fino a poco tempo addietro consideravo squalificante la possibilità di pubblicare libri, recentemente, vuoi anche la lunga esperienza maturata, ho cominciato a concepire questa opportunità come un valore aggiunto. Solo un autore può capire le umiliazioni subite da editori senza scrupoli ed evitare tali errori a sua volta".
Che accoglienza sta avendo Melino Nerella Edizioni? Sembrerebbe difficile
trovare spazio in un mercato librario come quello attuale, ingolfato da sovrapproduzione di carta stampata, stando a quel che si dice in giro.
"Certamente quello editoriale è un mercato difficile e tra i più sconsigliati per fare business dagli operatori finanziari, ma come sempre accade quando c’è la passione di mezzo, i consigli degli esperti vanno da una parte e la realtà dall’altra. Per fare libri, intendo dire scriverli o pubblicarli, bisogna amarli ossessivamente e basta.
Comunque la Melino Nerella sta cominciando a ricavarsi uno spazio, nel mondo del giallo del noir e del thrilling, di tutto rispetto".
Quali sono i progetti editoriali, le ambizioni di Melino Nerella Editore? Verrà data attenzione principalmente alla narrativa di genere, nello specifico il giallo e le sue filiazioni, oppure c’è la volontà di ampliare le offerte? Quali saranno le nuove uscite?
"Per ora ci concentreremo sul mercato di genere giallo. Più avanti abbiamo qualche buona idea per la narrativa giovanile e per ragazzi".
Siete sommersi dai manoscritti o le proposte di pubblicazione latitano? Secondo un’immagine molto in voga, forse realistica ma anche animata da (involontario?) snobismo, l’aspirante scrittore, specie in provincia, è affetto da grafomania, manca di sana autocritica e non legge granché.
"Devo dire che si scrive tanto e di manoscritti ne arrivano parecchi. Molti purtroppo non leggono il catalogo e le esigenze dell’editore. Altri non si attengono alle istruzioni pensando di aver fatto il romanzo della vita. L’aspirante scrittore medio legge poco è vero! Se lo farebbe, eviterebbe degli errori davvero grossolani.
Consiglio vivamente di concentrarsi nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi, in modo da renderli vivi, presenti e non facilmente omologabili dal lettore. Ultimo consiglio: comprate libri e leggete con la stessa costanza del respiro… a presto".
Link: http://www.melinonerella.it/
ANGELO ORLANDO MELONI - LEGGI ALTRE RUBRICHE DELLO STESSO AUTORE












