L’ultimo saluto al centauro morto sulla Noto-Palazzolo: sulla bara la tuta da moto e accanto il cero gigante numero 67

All'uscita è stato accompagnato da un corteo aperto dagli amici con la stessa passione per le 2 ruote

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Una Cattedrale gremita ha salutato oggi Corrado Leone, il 34enne elettricista netino morto domenica pomeriggio sulla statale 287 Noto-Palazzolo.

Tanti gli amici che si sono voluti stringere accanto al dolore della famiglia. Sulla bara la sua tuta da moto e accanto, quasi a vegliarlo, il cero gigante numero 67 con cui era presente durante ogni processione di San Corrado.

“Un giovane ben voluto da tutti, il suo sorriso rivivrà in noi dopo che lui stesso ce lo mostrava sempre, in qualsiasi momento“. Così mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi, lo ha ricordato durante l’omelia rivolgendo parole di conforto alla famiglia colpita da questo improvviso lutto.

C’erano anche i portatori dei cili, società di cui Corrado faceva parte, e i portatori di San Corrado. Inconfondibili i giubbotti del gruppo di protezione civile Anpas di cui Corrado faceva parte: volontariato ed altruismo, le parole che hanno costellato la vita troppo breve di un altro giovane strappato troppo presto al mondo.


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