Noto: Macellazione Clandestina E Detenzioni Armi Clandestine, Arrestato

Noto: Macellazione Clandestina E Detenzioni Armi Clandestine, Arrestato

Ieri mattina alle ore 07.30 circa, personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, ha tratto in arresto Salvatore Pizzo, 38 anni, residente ad Avola, nella flagranza di reato di detenzione di armi clandestine ed alterate.

L’uomo è stato altresì denunciato per i reati di ricettazione di macchine ed attrezzature agricole e di 8 cavalli, oltre che per maltrattamento di animali.
Inoltre, il Pizzo, in concorso con il fratello P.S., 30enne, è stato indagato per il reato di macellazione clandestina di animali.

Nella circostanza, ieri mattina gli Agenti del Commissariato hanno operato una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Pizzo Salvatore, in contrada Piano della Pace, poiché sospettato di detenzione di armi clandestine.
In effetti, l’attività di investigazione, coordinata dal dirigente del Commissariato, consentiva di rinvenire, celate e nascoste all’interno dell’immobile, delle armi e numerosissimo munizionamento.
In particolare, veniva rinvenuto, abilmente occultato all’interno di un mobile, un fucile cal.12 a canne sovrapposte, con la matricola abrasa, ed una pistola in metallo originariamente del tipo a salve, modificata e abilmente resa arma da fuoco cal.7.65 con relativo munizionamento.
Venivano poi rinvenute numerosissime cartucce per uso caccia, molte delle quali confezionate, in maniera artigianale, a palla unica, cartucce cal. 7.65 e altro munizionamento di diverso calibro, oltre a delle armi tipo giocattolo e, precisamente, una carabina ad aria compressa e due fucili soft-air sulle quali sono in corso degli accertamenti.

L’attività di perquisizione veniva estesa anche in un piccolo caseggiato, dove all’interno, veniva rinvenuto un bovino certamente macellato clandestinamente nelle ore precedenti: la carcassa dell’animale si presentava penzolante da un traliccio del caseggiato per mezzo di un paranco, era privo della testa e delle interiora e pronto per essere sezionato e quindi distribuito verosimilmente nelle reti di vendita delle carni clandestine.
All’interno dello stesso stabile, veniva anche rinvenuta e posta sotto sequestro tutta una serie di attrezzature utilizzate per effettuare la macellazione e circa 20 coltelli professionali, utilizzati nelle macellerie, di lunghezza variabile tra i 30 ed i 40 centimetri, nonchè alcune mannaie.
Ed ancora, in una cassetta plastificata, altri 23 coltelli a serramanico da innesto e da punta e taglio della lunghezza media di circa 15 cm.

Inoltre, in un appezzamento di terreno in uso all’arrestato, venivano rinvenuti, custoditi all’interno di un recinto, otto cavalli di varia pezzatura, di cui il Pizzo non sapeva giustificarne la provenienza, così che, anche con l’ausilio di medici del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria per l’area sud della provincia, si accertava che tali animali non figuravano nell’anagrafe equina e non erano portatori di microchip.
I cavalli, dopo gli accertamenti sanitari, sono stati posti sotto sequestro perché, a seguito di attività investigativa, possa farsi luce sulla loro provenienza.

Venivano rinvenute anche numerose macchine agricole, in particolare 6 trattori e 2 carrelli ed un autocarro tipo Iveco, che presentavano tutti tangibili e chiari segni di manomissione ed alterazione dei contrassegni identificativi ed originali.
Tali attrezzature sono state poste sotto sequestro e si procederà ai rilievi tecnici, mirati all’accertamento degli originali codici identificativi per risalire alla provenienza.

Nell’occorso, come accennato, veniva denunciato anche P.S., fratello dell’arrestato, poiché, giunto sui luoghi oggetto dell’attività investigativa, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di materiale connesso all’attività di macellazione clandestina.

Quanti ritenessero, anche non di recente, di essere vittime del furto di un mezzo agricolo del tipo suindicato, potranno rivolgersi al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, muniti della documentazione originaria del mezzo, per operare il confronto con le macchine sotto sequestro.

Anche per quanto riguarda gli animali, il Commissariato di P.S. di Noto è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo