Noto, versioni contrastanti sull’incidente al passaggio a livello. L’uomo coinvolto resta sotto osservazione

incidente-noto-duco A destra, Santina Duco

Secondo i familiari le sbarre non avrebbero funzionato correttamente

Versioni contrastanti e una dinamica difficile, al momento, da ricostruire. Intanto, però, il compagno di Santina Duco, 62 anni, la donna morta ieri sera dopo l’incidente in contrada Zupparda resta ricoverato ad Avola ed è sotto costante osservazione. Prognosi al momento riservata ma da quanto trapela avrebbe riportato un forte trauma cranico e qualche frattura nella parte superiore del corpo.

Sulla vicenda stanno indagando sia la Polizia di Noto, sia la Polizia Ferroviaria di Catania per stabilire la dinamica dell’incidente, tutt’ora misteriosa ed anche difficile da inquadrare.

Ci sono pochissime certezze: la direzione dei mezzi, ovvero il treno arrivava da Rosolini e si dirigeva verso la stazione di Noto, mentre la Fiat Multipla su cui viaggiava la coppia percorreva la provinciale Zupparda dalla rotatoria omonima verso lo stadio Palatucci. Alla guida ci sarebbe stata la donna.

Una prima versione dei fatti parlerebbe di sbarre che non si sono abbassate e con la macchina rimasta in panne su binari. L’uomo attualmente ricoverato avrebbe cercato di segnalare al macchinista la presenza dell’automobile ma l’impatto era ormai inevitabile. La versione dei famigliari delle vittime è leggermente diversa: hanno raccontato che la macchina stava attraversando i binari ed è stata travolta dal treno.

Una terza versione, invece, parlava di incidente autonomo (da capire però ancora le cause) e dell’arrivo successivo del treno. Dall’interrogatorio del macchinista e di altri testimoni non sono emersi altri dettagli. La ricostruzione, complice l’orario in cui è avvenuto l’incidente e la zona al buio totale, resta avvolta nel mistero.


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