Omicidio Pace ad Avola, cinque i colpi fatali per il giovane colpito alle spalle

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Il giovane raggiunto alla schiena in un agguato mortale che non gli ha lasciato scampo

Non ha avuto scampo Andrea Pace. Il giovane, è morto sotto una vera e propria pioggia di proiettili esplosi da qualcuno che conosceva i suoi spostamenti e che lo attendeva per un agguato sotto casa in via Neghelli. Dai risultati della perizia autoptica eseguita ieri sul corpo del giovane dal medico legale catanese Veronica Arcifa, iniziano ad emergere i primi particolari che potrebbero fare luce sulla tragica fine del venticinquenne. A quanto pare, è confermato il fatto che l’assassino (o gli assassini) abbiano sparato alle spalle. Sono stati fatali per Pace, infatti, ben quattro colpi sparati a distanza ravvicinata alla schiena. Uno, inoltre, lo avrebbe colpito in fronte.

Ma si tratta solo di una parte dei proiettili esplosi contro il giovane. Si è trattata, infatti, di una vera e propria esecuzione con una assonanza che, per metodo, avvicina la vicenda agli agguati mortali di stampo mafioso (pur non essendo il Pace mai stato associato ad alcun fatto criminoso legato ai clan locali, ma piuttosto alla piccola criminalità). Gli inquirenti indagano senza sosta scandagliando la vita privata del giovane: dal rapporto burrascoso con la madre della sua  figlioletta agli amici e conoscenti.


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