Nuovo ospedale di Siracusa. Consiglieri comunali coi piedi di piombo: chiesta una conferenza dei capigruppo con Asp ed esperto

Il mandato conferito alla presidente del civico consesso, Moena Scala, è stato infatti quello di contattare l'azienda sanitaria a cui porre alcune domande, considerato che si mette in discussione la doppia approvazione del Consiglio

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Piedi di piombo tra i consiglieri comunali: dopo 30 anni e più di attesa e due votazioni sulla Pizzuta, la relazione dell’esperto dell’Asp sull’area del nuovo ospedale di Siracusa ha spiazzato e spaccato l’aula. C’è chi non vuole saperne di modificare la zona, chi dopo averla letta ci sta pensando e chi invece ha già deciso di cambiare (o confermare il no).

Alla conferenza dei capigruppo di questa mattina ci si aspettava una data per il Consiglio comunale aperto per discutere del nuovo nosocomio e invece si è deciso di organizzare una conferenza (ma dei capigruppo) con il direttore Asp, il sindaco e l’esperto prima di un’adunanza in aula che sarà decisa subito dopo. Il mandato conferito alla presidente del civico consesso, Moena Scala, è stato infatti quello di contattare l’azienda sanitaria a cui porre alcune domande, considerato che si mette in discussione la doppia approvazione del Consiglio.

Tra le paure di alcuni consiglieri: il fatto di dover modificare una scelta validata due volte su un terreno vincolato per realizzarvi l’ospedale già 20 anni fa, l’essere scavalcati (per non dire commissariati) dalla politica regionale e da Catania, la necessità di avere garanzie sulla “promozione” della struttura nella rete ospedaliera e la verifica sulla proprietà e sui vincoli del terreno.

“Il Consiglio comunale deve prendere atto della relazione e poi determinarsi – si limita a dire la presidente Scala – ma l’aula non è obbligata a seguire le indicazioni dell’esperto. In ogni caso non mi aspetto una trafila lunghissima. Ce lo auguriamo tutti”.


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