Nuovo ospedale di Siracusa, prende quota l’area dello svincolo autostradale: mandato agli uffici per la variante

Il sindaco Italia è certo: “ imprescindibile il tema della facilità di accesso, porteremo in Consiglio comunale la proposta con variante urbanistica"

Il nuovo ospedale di Siracusa sarà di secondo livello. La Regione ha deciso di aumentare fino a 420 i posti del nuovo nosocomio, per il quale, alla luce di questa novità, lo stanziamento lieviterà fino a 200 milioni di euro. Salutata con soddisfazione la decisione, neanche 24 ore di “sbornia” politica ed ecco riaffiorare la domanda di sempre: dove?

A questo punto – dice il sindaco Francesco Italia – la ricerca dell’area deve partire da nuovi presupposti. Si tratterà di una struttura sovracomunale e che servirà anche il Ragusano, per cui diventa imprescindibile il tema della facilità di accesso, della viabilità di servizio e delle connessioni con i principali assi di collegamento extraurbano”. Che poi è quanto chiesto dai colleghi della zona montana che avevano chiesto di una struttura prossima all’asse viario autostradale per dimezzare i tempi di percorrenza.

L’identikit appare evidente, anche solo per esclusione, seguendo lo studio effettuato dal consulente incaricato dall’Asp Giuseppe Pellitteri sulle possibili aree in cui costruire il nuovo ospedale del capoluogo: la Pizzuta è già stata abbondantemente bocciata, l’area dei Pantanelli dovrebbe essere esclusa per le problematiche legate alla sua natura alluvionale, l’area di Tremilia (la prescelta dal consulente) è invece individuata nel Parco Archeologico di Siracusa, “Zona C”, ma anche se fosse possibile andare in deroga anche al limite di cubatura dopo essere passati dalla conferenza dei servizi, si necessiterebbe di una serie di accorgimenti tali da rischiare di perdere tempo. Troppo tempo per chi aspetta da 30 anni.

E allora resta lo svincolo autostradale (che poi sarebbe sempre in contrada Tremilia). Un terreno di 166 mila mq, valutata 62 punti su 100 con tempi di percorrenza verso il centro cittadino stimato 16-17 minuti. Forse troppo vicino allo snodo autostradale e alla via di collegamento con alcuni centri vicini (Floridia), potrebbe provocare una notevole intensificazione del traffico sulla SS124 con il congestionamento della stessa, soprattutto durante i lavori di costruzione del nosocomio. Dall’altra parte, però, l’estensione dell’area è incrementabile se necessario e tale da consentire la realizzazione di tutti i servizi sanitari e di quelli accessori previsti. La presenza di aree libere nelle immediate vicinanze, inoltre, renderebbe possibili nuove edificazioni di strutture di supporto o a diversa specializzazione, qualora si rendessero necessarie in futuro. E la realizzazione eventuale della pista dell’elisoccorso e delle strutture di supporto sarebbe possibile.

Il sindaco Italia non vuole esprimersi in merito, si limita a ricordare l’interlocuzione avviata lo scorso anno con il presidente delle Regione Nello Musumeci, e l’assessore alla Salute Ruggero Razza. “Ricordo qual era la situazioni un anno fa, quando il dibattito, tutto locale, sull’area ci stava facendo perdere di vista il fulcro della discussione – dice – avere una Sanità di qualità, all’altezza delle esigenze del territorio e capace di ridurre i viaggi dei malati fuori provincia. Tutto ciò si verificherà perché aumenteranno le specializzazioni rispetto alle attuali. Bisognava dare una svolta, alzare la posta e sono contento di avere trovato nel governo regionale interlocutori attenti”. Bocca cucita sull’area, sorride quando ci si riferisce allo svincolo ma non basta questo per essere una conferma. Però è sicuro: “porteremo in Consiglio comunale la proposta con variante urbanistica – chiosa – voglio chiedere all’aula di determinarsi e ho dato mandato agli uffici di iniziare a lavorarci”. A meno di ulteriori novità, la strada appare tracciata.


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