Ospedale “Umberto I” Siracusa: Al Via H 12 Per Il Servizio Di Emodinamica

Ospedale "Umberto I" Siracusa: Al Via H 12 Per Il Servizio Di Emodinamica

Con lo sforzo congiunto dei tanti e, soprattutto, con un grande spirito di sacrificio e professionalità di medici e personale parasanitario, si è finalmente arrivati al prolungamento a dodici ore giornaliere del servizio di emodinamica all’Ospedale “Umberto I” di Siracusa.

Ad annunciare questo importante successo per la sanità locale è stato l’on. Mario Bonomo, deputato regionale del Partito Democratico.
“Con l’avvio, da oggi, del servizio H 12 dalle 8 alle 20dell’emodinamica all’ospedale ”Umberto I” ci si è finalmente messi lungo la strada che dovrà portare nel giro dei prossimi mesi, da maggio, alla completa e piena messa a regime per l’intero arco della giornata (H 24) di un servizio primario di assistenza cardiologica del quale sin qui la principale struttura sanitaria pubblica della provincia è incredibilmente sprovvisto”.

È stato, dunque, attivato un turno pomeridiano che si aggiunge a quello mattutino sino ad oggi effettuato, raddoppiando così il numero di ore in cui il servizio sarà disponibile.

Bonomo ha tenuto a precisare che l’obiettivo raggiunto, pur avendo una grande importanza, resta ancora parziale, “sembrerebbe ben poco rispetto ad altre realtà come la vicina Catania – ha continuato – dove in questi stessi momenti ci si sta attrezzando per allestire altre tre sale di emodinamica capaci di funzionare a ciclo continuo…
Tuttavia, molto più importante, per Siracusa, è constatare che finalmente dopo tante parole adesso si è nelle condizioni di guardare con concreta e fondata speranza all’attivazione di un servizio di emodinamica ventiquattro ore su ventiquattro che è programmato
che scatti dal prossimo mese di maggio.

L’attivazione di un servizio di emodinamica continuativo – ha concluso Bonomo – non sarà comunque un innegabile punto di vantaggio soltanto per i pazienti. Avere a disposizione strutture all’avanguardia ci consentiranno anche di scongiurare quella che non è più solo una fuga ma una vera e propria emorragia di cervelli e di professionalità mediche che, strette dall’inadeguatezza delle nostre strutture sanitarie, molto spesso trovano accoglienza in altre province. Ed in uno scenario nel quale la sanità pubblica ha anche dei conti dal far quadrare, non lasciar scappare via buoni medici diventa anche un eccellente “investimento”. Siracusa ha già tante buone ed eccellenti professionalità: adeguare le strutture esistenti è un passo a questo punto irrinunciabile”.
 


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