Port authority ad Augusta, timidi segnali dal governatore Crocetta: sarà riconvocato il tavolo istituzionale

Incontro tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta e una delegazione composta dal sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, dalla presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè e dal vice Bruno Ferreri, dai segretari provinciali di Cgil, Roberto Alosi, Cisl Paolo Sanzaro e Uil Stefano Munafò

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Si è svolto ieri pomeriggio alla Presidenza della Regione a Palermo il previsto incontro (da tempo richiesto dai segretari provinciali dei sindacati e organizzato dall’assessore regionale Bruno Marziano, che ha cosi tenuto fede all’impegno assunto nei giorni scorsi), tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta e una delegazione composta, dal sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, dalla presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè e dal vice Bruno Ferreri, dai segretari provinciali di Cgil, Roberto Alosi, Cisl Paolo Sanzaro e Uil Stefano Munafò.

L’incontro aveva come obbiettivo il confronto con il Governatore Crocetta sulla vicenda relativa al chiesto trasferimento della sede dell’Autorità di sistema del mare della Sicilia orientale da Augusta a Catania, disposta da un decreto (ad oggi non ancora pubblicato) del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Il presidente ha ascoltato le ragioni dei presenti che hanno ribadito che la “battaglia” fin qui condotta per il mantenimento della sede ad Augusta non è una questione di campanile, ma di rispetto della legge, in considerazione del fatto che il porto megarese è e rimane l’unico porto “core” della Sicilia orientale.

Preso atto delle richieste pervenute dal territorio, il presidente ha immediatamente contattato il Ministro Delrio per fissare un incontro nei prossimi giorni. All’esito dell’incontro al Ministero, il presidente Crocetta si è impegnato a riconvocare il tavolo istituzionale per le ulteriori determinazioni.

All’incontro erano presenti anche i parlamentari regionali Marika Cirone Di Marco e Vincenzo Vinciullo, che però si sono dovuti allontanare a causa dei concomitanti lavori d’aula e tutti i siracusani partecipanti all’incontro si sono detti soddisfatti di questa prima apertura, dopo mesi di indifferenza alle richieste ma non si può far altro che attendere gli sviluppi dei prossimi giorni, non abbandonando, per il momento, le iniziative giudiziarie intraprese.


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