Presunte aggressioni e minacce con querele (vere) infiammano la campagna elettorale di Melilli: è scontro tra Miceli, Magnano e Sorbello

Santo Miceli afferma di essere stato fermato in via Iblea dai due, mentre il deputato regionale etichetta come "fantasiosa" la versione del candidato nella lista “Uniti per Cambiare”. Magnano, invece, annuncia una controquerela

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Avvicinato e a quanto pare aggredito in via Iblea da Massimo Magnano e Giuseppe Sorbello. Da qui nasce la querela presentata ai carabinieri da stato Santo Miceli, candidato al consiglio comunale di Melilli nella lista “Uniti per Cambiare”.

Ero a bordo della mia macchina – dice Miceli – quando all’improvviso si è posto davanti a me Magnano, che mi ha impedito di proseguire la marcia. Ha cominciato a urlare e minacciarmi. Poi si è avvicinato anche Giuseppe Sorbello, che ha scagliato un pugno sulla macchina e mi ha minacciato, cercando anche di entrare dentro l’auto“. Fatti che Miceli ha raccontato anche ai Carabinieri, mettendolo agli atti nella querela presentata.

La scena, secondo quanto riportato dal candidato alle prossime amministrative sarebbe stata notata da due vigili urbani che sono subito intervenuti, “impedendo a Magnano e Sorbello – si legge nell’atto di querela – di continuare ad aggredirmi“. Per Miceli, alla base di ciò che è accaduto ci sarebbe un’altra denuncia presentata dallo stesso nei confronti di Magnano, ma anche una motivazione prettamente politica: cioè l’intenzione del primo di candidarsi in uno schieramento politico diverso da quello di Magnano e Sorbello.

Magnano – racconta ancora Miceli ai Carabinieri – riusciva comunque a salire a bordo della mia macchina, invitandomi a recarmi al campo sportivo per regolare la questione,  nonostante io cercassi in tutti i modi di farlo scendere. A quel punto ho deciso di dirigermi, con lui al fianco, alla stazione dei Carabinieri dove, nonostante la presenza del pubblico ufficiale, continuava a insultarmi e minacciarmi“.

Poi la presentazione di querela formale per violenza privata ed ingiurie. Miceli ha indicato, come testimoni, oltre ai due agenti di polizia municipale intervenuti in suo soccorso, anche una terza persona che avrebbe assistito alla scena. Le telecamere a circuito chiuso di un bar potrebbero aver ripreso quanto accaduto.

È una ricostruzione quanto meno fantasiosa quella denunciata dal consigliere Miceli. Ma su questo sono lieto di apprendere della querela così le forze dell’ordine, anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, avranno modo di notare la mia estraneità ai fatti“. Arriva secca e puntale la replica del deputato regionale Pippo Sorbello, che così ha voluto commentare l’episodio della presunta aggressione al candidato in Consiglio comunale Santo Miceli. “Ho bussato al finestrino dell’auto – ha proseguito Sorbello – invitando Miceli e il consigliere Massimo Magnano a chiarire altrove le loro divergenze e non su pubblica piazza. E sono stato io stesso ad invitarli al limite a recarsi in caserma e chiarire con i carabinieri e le loro posizioni. La denuncia e la ricostruzione di Miceli mi lasciano sorpreso“.

Sulla vicenda interviene anche il Consigliere comunale e Commissario cittadino di Italia dei Valori, Massimo Magnano che, così come fatto dal deputato regionale Sorbello smentisce l’accaduto, annunciando inoltre una controquerela nei confronti di Miceli. “Quanto affermato dal Miceli – afferma il Consigliere Magnano – non solo è del tutto falso e su ciò ci sono numerosi testimoni che possono confermare la mia ricostruzione dei fatti ma assolutamente fantasioso e lesivo della mia dignità personale e professionale. In data odierna ho presentato regolare denuncia – querela chiedendo io alla Magistratura di fare luce sulla vicenda e di ristabilire la giustizia e la mia dignità personale e politica. Sono sereno e confido nell’attività della Magistratura poiché ho sempre operato con correttezza e lealtà nei confronti della cittadinanza e dei miei doveri come Consigliere comunale e assessore in passato”.


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