Priolo Gargallo, il Cumi incontra gli studenti: “no alla cancellazione della convenzione con Messina, depositato il ricorso al Tar”

Una convenzione, quella tra l'ateneo peloritano e il Cumi che sarebbe scaduta nel 2024. Contro l'annullamento il Consorzio ha predisposto il ricorso al Tar etneo oltre ad aver istituito una class action a tutela degli studenti

caporale-cumi-priolo

Oggi nei locali del Cumi in Via De Gasperi, 17, a Priolo Gargallo il Presidente Sebastiano Caporale ha incontrato gli studenti per illustrare le azioni legali intraprese a tutela del Consorzio e degli studenti nei confronti del recesso unilaterale operato dal Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Messina, Emanuele Scribano. Una convenzione, quella tra l’ateneo peloritano e il Cumi che sarebbe scaduta nel 2024. “Si sta tentando di cancellare con un colpo di penna 15 anni di storia – afferma Caporale -, nella quale il Cumi ha rappresentato un’occasione per tutti gli studenti della zona Nord della Provincia di Siracusa”.

L’Università di Messina ha sottoscritto nel settembre 2004 una convenzione di durata ventennale con il Cumi – Consorzio Universitario Megara Ibleo – per la promozione e lo sviluppo di studi universitari nella provincia di Siracusa e nella Sicilia Orientale con l’istituzione del corso di laurea in “Scienze Giuridiche”.

Il Cumi, secondo l’impegno sottoscritto, oltre ad assumere l’onere di mettere a disposizione i locali idonei per le attività didattiche, ha assunto l’impegno al pagamento di tutte le spese di funzionamento ivi comprese le indennità di presidenza, il compenso del Dirigente dell’area delle segreterie, coordinatore dei servizi amministrativi ed economico- finanziario, il trattamento economico dei docenti, nonché le spese di viaggio, soggiorno ed indennità di missione del personale docente e non e le eventuali spese di assicurazione dovute per legge.

Nonostante la regolarità sul piano didattico ed economico – finanziario dell’attività svolta dal Cumi – prosegue Caporale -, in data 30.03.2018, il Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Messina, ha deciso di sopprimere il polo decentrato di Priolo Gargallo, favorendo la sede distaccata di Noto, circostanza questa che realizza un’evidente discriminazione nei confronti degli studenti della sede creata nel 2004.”

I legali del Consorzio Universitario Megara Ibleo, avvocati Giorgio Nicastro del Lago del foro di Siracusa e Francesco Nicotra del foro di Catania, oltre ad avere già depositato un ricorso al Tar Catania a tutela dello stesso, stanno per promuovere davanti allo stesso giudice amministrativo una class action a tutela degli studenti con relativa richiesta risarcitoria. Una battaglia giudiziaria nella quale il Consorzio con i suoi legali si sta spendendo con l’intento di tutelare al meglio i diritti e le aspettative degli studenti e del territorio.

Il Consorzio Megara Ibleo – sempre Caporale – vuole, infatti, lanciare un messaggio chiaro: non rinuncerà ad una sola virgola di un progetto che è costato fatica e che rappresenta uno dei primi passi verso un’idea nuova di università, oltre che uno strumento concreto per il miglioramento della vita degli studenti. Il C.U.M.I. in questi anni ha dato, infatti, lustro all’Ateneo messinese con pubblicazioni ed iniziative scientifiche e culturali che hanno coinvolto le massime autorità nazionali ed internazionali del mondo giuridico e ciò a totale cura e spese del consorzio stesso. “Bene comune” vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare prioritaria attenzione ai giovani studenti, alla loro formazione e alle loro necessità”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi