Priolo Gargallo, dopo le fiamme Ias torna lentamente alla normalità: in serata il ripristino dell’erogazione da Enel

Ias resta in attesa che Enel possa effettuare un sopralluogo per dare il benestare e ripristinare nel minor tempo possibile l'erogazione del servizio elettrico all'impianto

ias

Un incendio che ha rischiato seriamente di provocare danni ben più ingenti, soprattutto a livello ambientale. Le fiamme di ieri, nel cuore della zona industriale, fortunatamente hanno solo lambito gli impianti, ma se non fosse stato per la preparazione e il costante intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, oggi, forse racconteremmo un’altra storia.

Il rogo di ieri ha lambito il “fegato” del polo petrolchimico di Siracusa, il depuratore Ias che proprio a causa delle fiamme è stato evacuato per i focolai che hanno reso l’aria irrespirabile. Prima però si è provveduto alla salvaguardia della cabina elettrica principale e a fermare temporaneamente l’impianto. Una condizione di piccolo disagio, soprattutto per le grandi aziende del polo industriale che ieri e oggi, con Ias operativo solo grazie ai carichi di emergenza, hanno dovuto interrompere l’invio dei reflui industriali.

Problemi più limitati, ma non per questo da sottovalutare, invece, per le utenze domestiche di Priolo e Melilli che si servono dell’impianto consortile per depurare i reflui urbani. Tutto è stato stoccato nelle vasche e si stima un’autonomia che si aggirerebbe intorno alle 24 ore. Intanto Ias resta in attesa che Enel possa effettuare un sopralluogo per dare il benestare e ripristinare nel minor tempo possibile l’erogazione del servizio elettrico all’impianto.

Non una situazione emergenziale, come detto, ma è ovvio che queste siano ore febbrili e che l’azienda di compartecipazione pubblico – privata stia premendo sulla ditta di fornitura elettrica per poter tornare a pieno regime già in serata.


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