Priolo Gargallo, scioperano i lavoratori Ias: “in assenza di risposte li porteremo a Palermo”

"Nessuno può sfuggire dalle proprie responsabilità e lasciare in braghe di tela i lavoratori" afferma Andrea Bottaro, Segretario generale Macro area Uiltec

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Sciopero dei lavoratori Ias. Stamattina a partire dalle 8 i dipendenti del depuratore consortile di Priolo Gargallo si sono ritrovati fuori dal cancello dell’impianto per protestare insieme con i sindacati contro una situazione di continua precarietà lavorativa. Per i segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec, rispettivamente Giuseppe D’Aquila, Emanuele D’Ignoti Parenti e Andrea Bottaro è diventato sempre più incerto il futuro dei 60 dipendenti dell’impianto di depurazione dei fanghi industriali e dei comuni di Priolo e Melilli, in uno stato di precarietà che dura ormai da tre anni, con proroghe semestrali che generano incertezza.

La situazione si è ulteriormente appesantita dopo il sequestro preventivo effettuato dalla Magistratura, che prevede un timing ben preciso entro cui Ias dovrà dire se effettuerà quanto disposto dal Tribunale di Siracusa, versando nel contempo una fideiussione a garanzia dell’impegno (23 marzo).

Il presidio di questa mattina in Ias – afferma Andrea Bottaro, Segretario generale Macro area Uiltec – è solo la prima di una serie di iniziative di protesta che il sindacato è pronto a mettere in campo in tempi celeri se non arriveranno riscontri sia dal Presidente della Regione Siciliana, a cui abbiamo chiesto un incontro, insieme con chi gestisce Ias, sia soci pubblici che soci privati. Nessuno può sfuggire dalle proprie responsabilità e lasciare in braghe di tela i lavoratori, il prossimo appuntamento è lo sciopero di giovedì 21, ma se non giungerà in tempi celeri la convocazione del Presidente della Regione, porteremo i lavoratori dell’intera area Industriale Siracusa sotto palazzo d’Orleans”


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