Quasi sette ore di ritardo per il volo Milano-Catania: EasyJet condannata al risarcimento

La vicenda ha coinvolto un passeggero imbarcatosi con la sua famiglia lo scorso luglio dall’Aeroporto di Malpensa e giunto a Catania in piena notte con 6 ore e 58 minuti di ritardo

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Il passeggero di un volo che abbia raggiunto la sua destinazione con un ritardo pari o superiore alle tre ore, rispetto all’orario di arrivo previsto, ha diritto al rimborso, stabilito dal Regolamento CEE n.261/2004. È il principio ribadito dal Giudice di Pace di Busto Arsizio in una sentenza del 3 maggio 2019 (n.441) che, accogliendo un ricorso dei legali di Rimborsovoli.it, portale dedicato alla tutela gratuita dei viaggiatori, ha condannato easyJet Airline Company Ltd a risarcire il danno subito da un passeggero diretto da Milano a Catania.

La vicenda ha coinvolto un passeggero imbarcatosi con la sua famiglia lo scorso luglio dall’Aeroporto di Malpensa, il quale, a causa del ritardo del volo EZY2849, era giunto a Catania in piena notte, alle 2,18, con 6 ore e 58 minuti di ritardo rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto (19,20). Per questo, si era rivolto al servizio di Rimborsovoli per chiedere al competente Giudice di Pace di Busto Arsizio il risarcimento previsto dalla normativa comunitaria. I passeggeri che subiscono una cancellazione del volo o una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o più dopo l’orario d’arrivo previsto, hanno diritto, secondo l’art.7 del Regolamento CEE N.261/2004, ad una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 chilometri; 400 euro per tutte le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra i 1.500 e 3.500 chilometri; 600 euro per tutte le altre tratte aeree superiori a 3.500 chilometri.

La compagnia easyJet aveva giustificato il ritardo con il fatto che l’aeromobile in questione era destinato, prima del volo EZY2849, a collegare Malpensa all’aeroporto di Londra Gatwick, la cui pista in quelle ore era stata interessata da un incidente occorso a un aeromobile di un’altra compagnia (esplosione di una gomma). “Tale evento ha reso necessari interventi di verifica e messa in sicurezza, costringendo il controllore del traffico aereo a chiudere l’aeroporto stesso al fine di garantire la sicurezza delle operazioni. A causa dell’incidente e della conseguente chiusura dell’aeroporto di Londra, l’aeromobile (G-EZOL), preposto ad operare il volo in questione, proveniente da Londra e diretto a Malpensa, cumulava, durante le tratte precedenti, un significativo ritardo che necessariamente si ripercuoteva sul volo EZY2849”. Pertanto, essendo il ritardo di tale volo conseguenza delle suddette circostanze eccezionali, secondo easyJet, la richiesta di risarcimento andava respinta.

Al contrario, il Giudice di Pace di Busto Arsizio, Avv. Tiziana Cairoli, ha ritenuto fondata la richiesta del passeggero – consumatore gli avvocati Michele Tarquinio e Antonia Nigro, che hanno evidenziato come “la causa eccezionale eccepita da easyJet non è relativa al volo per cui si chiede il riconoscimento della compensazione pecuniaria. Un determinato evento può essere invocato quale causa esonerativa soltanto quando questo si sia verificato nell’aeroporto di arrivo o di partenza del volo e nel momento in cui il volo doveva operarsi, cosa che non è accaduta nel caso di specie”.

I legali di Rimborsovoli hanno altresì rilevato che “la controparte non si è minimamente preoccupata di spiegare le misure precauzionali poste in essere per limitare il protrarsi del ritardo”, secondo quanto previsto dalla Corte di Giustizia UE (Sez. II, sent. 22.05.2011 n. c-249-10), che ha chiarito che “essendo tenuto a porre in essere tutte le misure del caso al fine di ovviare a circostanze eccezionali, il vettore, al momento della pianificazione del volo, deve ragionevolmente tener conto del rischio connesso all’eventuale verificarsi di tali circostanze”.

Il Tribunale di Busto Arsizio, ritenendo “non raggiunta la prova certa dell’idoneità delle contromisure adottate” da parte del vettore e “tenuto conto che notevole è stato il disagio provocato al passeggero”, ha quindi condannato easyJet a corrispondere allo stesso la compensazione pecuniaria nella misura di 250 euro a passeggero.


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