Randagismo a Siracusa, le associazioni animaliste criticano il Comune: “mai convocati ai tavoli tecnici”

Gli Enti di tutela della provincia, preannunciano azioni di protesta e di lotta a oltranza se le istituzioni dovessero continuare nei loro intenti, rimanendo sorde alle istanze del mondo del volontariato

Le associazioni animaliste si scagliano contro amministrazione comunale. Il disappunto nasce a seguito di una recente conferenza tenuta a Palazzo Vermexio in cui si è discusso di randagismo, affermando l’istituzione di un tavolo tecnico permanente.

Un annuncio dato dall’assessore ai diritti degli animali, Fabio Granata, che con il sindaco ha riunito a Palazzo Vermexio il dirigente e il funzionario del settore Ambiente, il direttore del dipartimento veterinario dell’Asp di Siracusa, il comandante della Polizia Municipale e i consiglieri Burgio e Mangiafico, per programmare una serie di azioni volte a contrastare l’emergenza randagismo a Siracusa.

E, mentre le dichiarazioni di sindaco e assessore chiamano in causa le associazioni animaliste riconosciute – dichiarano i responsabili provinciali di Amici per la coda, Animalisti Italiani, Anta, Enpa, Iapl Italia e Oipa –, con funzioni di collaborazione nella gestione del fenomeno, di fatto il ruolo delle stesse viene assolutamente ignorato, misconosciuto e mortificato dalla pretesa di stabilire e avviare intenti programmatici in assoluta autonomia, trascurando proprio il fondamentale apporto che gli Enti di Tutela, per esperienza e competenza, possono mettere in campo nella delicata fase di progettazione degli interventi.”

Insomma, le associazioni da una parte lamentano la mancata convocazione all’incontro svolto lo scorso 20 maggio a Palazzo Vermexio e dall’altra additano il Comune di voler relegare la funzione delle stesse a compiti meramente esecutivi.

Tra l’altro – proseguono -, c’è da sottolineare come a tutt’oggi le associazioni vengano chiamate quotidianamente dal Comune per risolvere le continue emergenze, dal momento che i canili non ricoverano, il servizio cattura è sospeso, non esiste convenzione con una clinica né un sanitario per gli animali feriti o malati e non esiste un gattile.”

Anche sulla ventilata iniziativa degli sgravi fiscali quale incentivo per promuovere le adozioni, le associazioni, in maniera unanime, si pronunciano con un deciso “no”, respingendo tale forma incentivante. Per gli animalisti, infatti, il rischio è che il tutto si potrebbe risolvere nella maggior parte dei casi, in una scelta di convenienza economica da parte di molti, la cui motivazione ad adottare un cane nulla avrebbe a che vedere con l’interesse e l’amore autentico per gli animali.

Tanto più che è lecito pensare, sulla base di quanto finora registrato anche in relazione all’obbligo di microchip, agli abbandoni, al maltrattamento, che i preannunciati controlli finirebbero per essere solo teorici e poco applicati“, concludono, i referenti degli Enti di tutela della provincia, preannunciando azioni di protesta e di lotta ad oltranza se le istituzioni dovessero continuare nei loro intenti, rimanendo sorde alle istanze del mondo del volontariato.


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