Rapporto Zoomafia Lav: a Siracusa 126 procedimenti penali per reati contro gli animali e 78 indagati

C'è anche la zoocriminalità minorile, ovvero il coinvolgimento di minorenni o bambini in attività illegali con uso di animali o in crimini contro gli animali

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Combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli e truffe nell’ippica, business dei canili e traffico di cuccioli, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico e uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile: questi gli argomenti analizzati nel Rapporto Zoomafia 2017 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’osservatorio Zoomafia della Lav. Il nuovo Rapporto, alla sua diciottesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità, nel 2016.

L’osservatorio nazionale Zoomafia della Lav ha chiesto alle Procure ordinarie e a quelle dei Tribunali per i Minorenni, dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2016, sia noti sia a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno animali. Per la Sicilia le risposte sono arrivate da 11 Procure Ordinarie su 16 (non hanno risposto Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Palermo, Ragusa e Sciacca) e da tutte le quattro Procure Minorili della regione.

A Siracusa sono 54 i procedimenti e 8 gli indagati per uccisione di animali; 45 procedimenti e 45 indagati per maltrattamento di animali; 2 procedimenti con 5 indagati per spettacoli con animali vietati; 2 procedimenti con 10 indagati per combattimenti o competizioni non autorizzate; 2 procedimenti. a carico di ignoti per uccisione di animali altrui; 19 procedimenti e 9 indagati per abbandono o detenzione incompatibile; 2 procedimenti e 1 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale nel 2016 ci sono stati 126 procedimenti con 78 indagati. Rispetto al 2015 c’ è stata una diminuzione del -10% del numero dei procedimenti e un aumento del +52,94% del numero degli indagati: nel 2015, infatti, i procedimenti furono 140 e gli indagati 51. In base ai dati pervenuti da 11 Procure su 16, quella che nel 2016 ha registrato più procedimenti penali per reati contro gli animali è quella di Siracusa con 126 procedimenti con 78 indagati.

Altra emergenza zoomafiosa in Sicilia sono le corse clandestine di cavalli. Nel 2016 sono state bloccate due corse clandestine. Sono stati sequestrati almeno 11 cavalli e almeno 32 persone sono state denunciate a vario titolo per reati connessi in relazione alla detenzione illegale di cavalli o alle corse clandestine. Sequestri e denunce sono stati fatti a Catania, Siracusa, Messina. Tra i beni sequestrati nel gennaio 2016 dalla Dia a un presunto affiliato al clan mafioso Nardo, della provincia di Siracusa, c’era anche una scuderia con cavalli da corsa. Le corse clandestine sono presenti anche su Facebook e anche grazie ai social si è arrivati a individuare gli autori.

Secondo i dati ufficiali relativi all’ elenco dei cavalli risultati positivi al controllo antidoping, ai sensi del regolamento delle sostanze proibite, 6 cavalli che nel 2016 hanno partecipato a gare ufficiali in Sicilia, sono risultati positivi a qualche sostanza vietata. Si tratta di gare svolte negli ippodromi di Palermo (5 cavalli) e Siracusa (1 cavallo). Queste complessivamente le sostanze trovate: procaina, furosemide, metilprednisolone, idrossi-Lidocaina e testosterone.

Infine la zoocriminalità minorile, ovvero il coinvolgimento di minorenni o bambini in attività illegali con uso di animali o in crimini contro gli animali. Inquietanti e preoccupanti i casi elencati: un cane randagio preso a bastonate e ridotto a fin di vita da un gruppetto di ragazzi; un giovane capriolo ferito ucciso a calci da un ragazzo; un giovane gabbiano caduto dal nido e ucciso a sassate da una banda di ragazzini; un rospo mutilato da due ragazzi che hanno condiviso il video sui social. E su Siracusa è facile ricordare il lancio del gatto e quello della gallina.

Il tema della violenza nei riguardi degli animali è strettamente collegato al tema della violenza nei riguardi degli esseri umani e dei comportamenti antisociali in genere – dice Troiano -. Da decenni in criminologia e in psicologia la ricerca presta attenzione agli effetti e alle conseguenze del coinvolgimento dei bambini o degli adolescenti in tali forme di violenza. Le conseguenze più significative possono essere lo sviluppo di comportamenti aggressivi e antisociali e la difficoltà nei rapporti con i coetanei e nei rapporti sociali in genere. L’analisi di questo nuovo Rapporto conferma l’esistenza di sistemi criminali consolidati, di veri apparati con connivenze tra delinquenti, colletti bianchi e funzionari pubblici. Sistemi criminali a danno degli animali e, in generale, della società. Un’azione di contrasto efficace deve adottare una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata: solo adottando iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali si attuerà una strategia vincente”.


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