Rifiuti a Siracusa, arriva il censimento “porta a porta”: 10 giorni per mettersi in regola

Per chi volesse continuare a trasgredire, alla scadenza dei 10 giorni ci sarà una multa di 350 euro, oltre al rischio di venire monitorati con ancora più semplicità e quindi nuovamente sanzionati in caso di abbandono dei rifiuti

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Ultima possibilita per gli “invisibili” della Tari di potersi mettere in regola. Il Comune dagli annunci è passato ai fatti e in questi giorni il nucleo Ambientale della Polizia Municipale di Siracusa è passato al setaccio del quartiere per individuare tutti quelli che a oggi non sono presenti nel registro di pagamento dei tributi.

In questi giorni la Municipale sta infatti svolgendo una vera e propria operazione “porta a porta” per avvisare gli utenti non in regola che sono rimasti loro 10 giorni di tempo per potersi mettere a regime e ritirare i mastelli, così da poter avviare il porta a porta, ma dei rifiuti.

Per chi volesse continuare a trasgredire, alla scadenza dei 10 giorni ci sarà una multa di 350 euro, oltre al rischio di venire monitorati con ancora più semplicità e quindi nuovamente sanzionati in caso di abbandono dei rifiuti. Dopo i tanti appelli al senso civico, ma soprattutto dopo le innumerevoli bonifiche a carico delle casse comunali delle montagne dei rifiuti in Borgata e in altre zone della città, l’amministrazione comunale ha quindi detto basta.

Forse un po’ tardivo, ma è comunque arrivato il segnale tanto atteso. Dieci giorni per diventare “civili”, regolarizzare la propria posizione e conferire in modo differenziato il rifiuto. Il Comune alza la voce, vediamo se parte della città resterà ancora sorda…


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