Rosolini, Furto al Comune: indagano i Carabinieri mentre Gennuso chiede al ministro Minniti l’invio degli ispettori del Viminale

Secondo Gennuso la presenza delle forze dell'ordine è irrisoria per il numero degli abitanti. Inoltre il deputato  il raid al municipio di Rosolini è la goccia che fa traboccare il vaso. Due le sedi prese di mira: quella principale in piazza Masaniello e la sede distaccata di Via Tobruk

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Nel corso della mattinata i Carabinieri della Stazione di Rosolini e del Nucleo Operativo della Compagnia di Noto sono intervenuti al Comune di Rosolini per un furto consumato nel corso della notte. Due le sedi prese di mira: quella principale in piazza Masaniello e la sede distaccata di Via Tobruk.

In entrambi i casi il modus operandi dei malviventi è stato analogo: dopo aver forzato una porta secondaria, gli stessi si sono introdotti all’interno degli uffici alla ricerca di denaro ed oggetti di valore. Da un primo inventario risultano asportati un computer portatile, due macchine del caffè ed una piccola somma in denaro contante.

Sul posto è intervenuto personale dell’aliquota operativa per effettuare i rilievi tecnici del caso al fine di acquisire elementi utili all’individuazione dei rei. Sul posto anche il Comandante della Compagnia Carabinieri di Noto, Sabato Landi, che si è intrattenuto con il Sindaco assicurando il massimo impegno dell’Arma dei Carabinieri per risalire agli autori del fatto reato.

Fin da subito, secondo le linee guida impartite dal Comandante Provinciale Luigi Grasso, saranno intensificati i servizi di controllo del territorio.

Il raid vandalico negli uffici comunali di Rosolini avvenuto la scorsa notte, dimostra la totale assenza delle istituzioni”. A dirlo senza giri di parole è il deputato all’Ars del Gruppo Pid – Grande Sud, Pippo Gennuso, che parla apertamente di un’insufficenza per lo più numerica di uomini per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. “A Rosolini – afferma il deputato – siamo con gli organici delle forze dell’ordine ridotti all’osso ed i carabinieri in servizio, sono insufficienti per un territorio di più di ventimila abitanti. Qui non solo non è garantita dalle istituzioni la sicurezza personale, ma neanche la tutela del bene comune. Faccio appello al Ministro degli Interni Marco Minniti, affinchè invii a Siracusa degli ispettori del Viminale per capire le cause di questa defaillance che continua a generare paura e timori tra la gente. Credo che sia arrivato il momento di fare chiarezza e che ciascuno si assuma le proprie responsabilità ai massimi livelli. La provincia di Siracusa non può essere un luogo di villeggiatura, ma c’è da combattere una microcriminalità sempre più dilagante soprattutto nei Centri del Sud est, come dimostrano certi fatti delittuosi avvenuti nello scorso mese di dicembre tra Pachino e Portopalo. Rapine fatte e tentate, furti e minacce, se questa non è emergenza cosa dobbiamo aspettare che vengano consumati reati ben più gravi ?

Per Gennuso il raid al municipio di Rosolini è la goccia che fa traboccare il vaso. “I malviventi – dice il parlamentare – sono entrati dalle finestre o dal portone centrale, hanno divelto gli infissi e forzato le serrature. Messi a soqquadro diversi uffici, tra cui quello del sindaco: aperti i cassetti, carte gettate in aria e hanno portato via anche il Pc della segreteria generale. Si tratta di un episodio inqualificabile. Manifestazioni delinquenziali come queste e tante altre, vanno immediatamente represse”.


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