Sabato a Siracusa convegno su democrazia e ceti medi

A presentare i lavori sarà l’onorevole Raffaele Gentile e tra i relatori ci saranno i professori Salvatore Amato e Giovanni Zero. Parteciperanno tra gli altri il sindaco Francesco Italia, i consiglieri comunali Andrea Buccheri e Salvo Costantino, l’ex assessore Liddo Schiavo e Aldo Tiralongo

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“Il senso della democrazia, la secessione dei ceti medi e l’eclissi dei corpi intermedi”. E’ il titolo del convegno organizzato dalla Fondazione Fare Democrazia, che si terrà sabato 15 giugno dalle 9 all’Urban Center di Siracusa. Tra gli interventi più attesi quello del professore Gianni Puglisi, rettore dell’università Kore di Enna, che terrà un’approfondita relazione sull’argomento. A presentare i lavori sarà l’onorevole Raffaele Gentile e tra i relatori ci saranno i professori Salvatore Amato e Giovanni Zero. Parteciperanno tra gli altri il sindaco Francesco Italia, i consiglieri comunali Andrea Buccheri e Salvo Costantino, l’ex assessore Liddo Schiavo e Aldo Tiralongo.

Il convegno si inserisce in un ciclo di incontri in cui l’attenzione è stata focalizzata sulla democrazia dei tempi moderni, sempre più “populista”. E così, dopo il tema dell’emarginazione delle cosiddette periferie fisiche e psicologiche dei ceti emarginati, sabato si parlerà della condizione del ceto medio, quello che aveva sempre guidato i processi democratici dei vari Paesi. “Il ceto medio – spiega Raffaele Gentile, ex sottosegretario di Stato – non è una condizione economica, ma psicologica e culturale, un’area riflessiva, moderata, portata al cambiamento, pur senza grandi traumi. Oggi che ha perso qualunque identità, viene scavalcato nella comunicazione perché il populismo si sostanzia non di una comunicazione attraverso i corpi o i ceti intermedi ma attraverso una trasmissione diretta delle informazioni da chi è al potere al popolo. E questo è l’opposto della democrazia che, invece, si nutre di dibattiti, confronti, interlocuzioni, processi decisionali anche lenti o difficili. Quando la comunicazione istituzionale passa dai social, canali che sono molto più veloci e informativi, ma anche piu scarsi di contenuto, non si esercita la democrazia ma si impedisce un dibattito di vitale importanza per affrontare e risolvere i problemi del paese”.

È questa dunque la riflessione che caratterizzerà convegno sul disagio della democrazia di sabato 15 giugno. Un disagio che, a giudizio di Raffaele Gentile, comporta anche il rischio del tramonto di una forma democrazia parlamentare rappresentativa per fare posto ad una sorta di democrazia che l’ex esponente socialista considera “pericolosa e illiberale”.


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