Saline di Priolo distrutte dalle fiamme, il 30 luglio convocata all’Ars la commissione Ambiente e Territorio

Cafeo ha chiesto alla commissione di audire tutti i soggetti interessati al destino della riserva al fine di elaborare una strategia comune volta a snellire e a semplificare l’iter burocratico per gli interventi necessari, trovando al contempo le necessarie risorse

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Il deputato regionale del Partito Democratico, Giovanni Cafeo ha depositato all’Ars la richiesta alla presidente della commissione Ambiente e Territorio di convocare per martedì 30 luglio una seduta dedicata alla riqualificazione e alla fruibilità della Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo, alla luce del recente incendio che ne ha compromesso la bellezza e la funzionalità.

Ringrazio la presidente della commissione Ambiente e Territorio, l’On. Savarino per aver immediatamente accolto la mia proposta – dice Cafeo – convocando la commissione prima della pausa estiva, a testimonianza dell’importanza data al destino della riserva da parte delle istituzioni regionali”.

Una richiesta che, come detto da Cafeo, è la diretta conseguenza di un impegno preso immediatamente dopo l’incendio, quando insieme al consigliere comunale di Priolo Gargallo Alessandro Biamonte si era recato sul posto per verificare di persona i danni subiti dalla riserva, raccogliendo la testimonianza dei volontari e del direttore, Fabio Cilea.

Proprio grazie al loro lavoro e a quello delle forze dell’Ordine, della Protezione Civile e del corpo Forestale dello Stato, si è riuscito a limitare i danni e a scongiurare il rischio di un coinvolgimento nell’incendio di aziende della zona industriale – ricorda l’On. Cafeo – ma è chiaro che un simile rischio non può più essere corso, così come è necessario immaginare per la riserva, vero polmone della zona industriale nonché sede naturale di flora e fauna anche rara, una rapida riqualificazione e un ripristino totale dei servizi”.

Per questo, il deputato ha chiesto alla commissione di audire tutti i soggetti interessati al destino della riserva oltre al direttore Cilea anche le parti politiche, le aziende private confinanti con il territorio delle Saline di Priolo e il comitato “Amici della Riserva Naturale Orientata Saline Priolo”, al fine di elaborare una strategia comune volta a snellire e a semplificare l’iter burocratico per gli interventi necessari, trovando al contempo le necessarie risorse.

L’importanza della Riserva Saline di Priolo – conclude Cafeo – va oltre il pur fondamentale significato naturalistico e ambientale ed è testimoniato dalla grande passione che ha mosso decine di persone a mettersi a disposizione spontaneamente, organizzandosi online e sul territorio, perché questo spicchio di terra e acqua tra le industrie stava diventando, con il tempo e grazie al lavoro dei volontari, un’alternativa alla classica visione di Priolo Gargallo “città industriale” propria dell’immaginario collettivo, provando a sostituire come simbolo della città, al posto delle solite ciminiere, il bellissimo fenicottero rosa”.


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