Siracusa, Simona Princiotta lascia il Pd, torna da Zappulla e attacca la Magistratura: “ci sono amici del sindaco”

Il consigliere conferma le indiscrezioni politiche che volevano un suo passaggio tra le fila del Dp e annuncia di voler proseguire il proprio cammino in politica ma non scioglie le riserve su dove sarà candidata: se a Siracusa o a Palermo

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Tra conferme e novità. Simona Princiotta dopo un lungo silenzio torna a parlare e lo fa, come suo solito, in modo mai troppo banale. Il consigliere comunale conferma le indiscrezioni degli ultimi giorni che la vedevano “fuori” dal Partito Democratico per approdare, così come il suo compagno di battaglie politiche Pippo Zappulla, tra le fila dei Democratici e Progressisti, in un incontro dalle due sfaccettature: quello puramente politico e quello giudiziario.

Lascio il PD – ha esordito -. Non lascio il partito che conoscevo o credevo di conoscere, lascio un PD distrutto dal Renzismo e dalle sue ricadute provinciali in cui Siracusa non ha fatto eccezione. Il sindaco di Siracusa, renziano della prima ora, con le sue Leopolde scimmiottate, ha fatto suo per intero il “verbo”.

La Princiotta attacca a testa bassa il primo cittadino, accusandolo di aver tradito il proprio programma elettorale, soprattutto su due tematiche: quella riguardante il servizio idrico e quello delle zero consulenze esterne. Ma non solo. Il consigliere addita all’attuale amministrazione di essersi sempre difesa “scaricando” le colpe gestionali alle passate sindacature.

Ma in questi quattro anni cosa ha fatto l’amministrazione Garozzo – domanda la Princiotta -. Se non perpetuare gli errori delle passate amministrazioni. Asili nido, igiene urbana, gestione degli impianti sportivi, per non parlare delle condizioni vergognose in cui versano le strutture scolastiche, inesistente qualsiasi aiuto alle famiglie disagiate. Si è cambiato in meglio? No al contrario.”

L’attenzione si è successivamente spostata alla “battaglia” giudiziaria in atto tra la Princiotta e il Sindaco Garozzo, quella che ormai viene comunemente ribattezzata come la stagione dei “veleni al Vermexio”. Ma se fino a oggi era stato il primo cittadino a denunciare pubblicamente “anomalie” all’interno del Palazzo di Giustizia, oggi è il consigliere ad avanzare gli stessi sospetti. “Invece di attaccare magistrati che non hanno mai lavorato sulle mie denunce perché non parla di qualche magistrato amico suo, perché non ci spiega come mai tutte le denunce contro di me finivano sempre nelle stesse mani, e come mai venivo puntualmente rinviata a giudizio. La politica non si fa in tribunale, ma gli illeciti oggi si chiamano atti politici.

Chiusura nuovamente dedicata alla politica pura, con la Princiotta che ha affermato di voler continuare il proprio percorso, senza però sciogliere la riserva su una eventuale candidatura alle prossime regionali o alle amministrative del 2018.

Io sono candidata a rappresentare la città e i suoi cittadini – ha concluso -. Sono candidata per far si che la voce della gente si levi alta nelle stanze del potere. Non ho ancora deciso a cosa ma sarò candidata. E non mi metterò in gioco solo per partecipare, mi metterò in gioco per vincere, perché se vinco io vincono i cittadini.


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