Siracusa, 24 ore al rimpasto in Giunta. Tre nomi pronti mentre il Pd litiga

Per adesso si penserà solo a sostituire i dimissionari Fabio Moschella e Nicola Lo Iacono, con una o due aggiunte sfruttando la legge regionale in vigore da fine luglio. Quindi 3 o 4 nomine assessoriali in tutto

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Sarà domani il giorno giusto per il rimpasto della Giunta Italia. Chiuso il bilancio, disinnescata la miccia loculi, ora e fino all’udienza di novembre la strada politica è relativamente tracciata.

Per adesso, però, non ci saranno altre fuoriuscite assessoriali ma si penserà solo a sostituire i dimissionari Fabio Moschella e Nicola Lo Iacono con una o due aggiunte, sfruttando la legge regionale in vigore da fine luglio. E quindi confermati gli ingressi dell’ex consigliere Cosimo Burti (dovrebbe avere la delega delle Attività produttive) e dell’attuale Andrea Buccheri (si ipotizza il Bilancio per lui).

Il terzo nome invece è quello dell’architetto Maura Fontana, 49 anni, socio fondatore della sezione siracusana del Wwf e già assessore alla Polizia municipale nel 2003 ai tempi della prima sindacatura Bufardeci. L’architetto Fontana potrebbe ricoprire il ruolo oggi occupato dalla collega (architetto) Giusy Genovesi, che potrebbe cambiare delega lasciandole l’Urbanistica, oppure alleggerire il vicesindaco Pierpaolo Coppa, oberato da troppe incombenze assessoriali.

Il nome del terzo assessore avvicina quindi Amo Siracusa alla maggioranza del sindaco Francesco Italia, che può già contare sulla vicepresidenza del Consiglio comunale con Michele Mangiafico, ma non dovrebbe dispiacere nemmeno a Forza Italia, considerandone il passato politico. Resta il nodo del quarto nome, che dovrebbe essere del Partito democratico.

Ma il Pd continua a litigare e dopo aver timidamente avanzato due possibili candidature – Marco Monterosso e Glenda Raiti – si è nuovamente incartato su sé stesso, sul proprio futuro in attesa delle elezioni per il segretario provinciale, regionale, del prossimo partito di Renzi dato ormai per certo da ogni parte… insomma, il Pd non riesce a trovare unità di intenti e quindi potrebbe non proporre.

Se non dovesse arrivare tra oggi e domattina, il sindaco Italia potrebbe lasciare la quarta casella ancora libera o procedere con una nomina personale e gradita. Ciò che viene chiesto, al di là dei nomi, è un nuovo slancio all’attività amministrativa. Almeno in attesa del 7 novembre, quando il Tar decidendo sul ricorso di Ezechia Paolo Reale potrebbe dare una nuova sferzata alla politica del Consiglio. Ma per quello, ci sono ancora due mesi almeno.


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