Siracusa, agente di Polizia Penitenziaria aggredito da un detenuto. “Adesso basta” tuona l’Ugl

L’Assistente Capo ha subito lesioni al su tutto il volto ed è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Siracusa, dove è stato sottoposto alle cure del caso

Detenuto del carcere di Siracusa aggredisce un agente di Polizia Penitenziaria: "situazione allarmante"

Nel primo pomeriggio di oggi un detenuto italiano di giovane età, mentre usufruiva dell’ora d’aria nel cortile dei passeggi del carcere di “Cavadonna” a Siracusa, così come previsto dal regolamento, chiamava l’assistente capo addetto al controllo pretendendo di uscire prima per recarsi nella propria sezione detentiva. Al rifiuto della richiesta del detenuto da parte dell’Agente perché la richiesta non era in orario stabilito per l’uscita dal passeggio, il detenuto in questione, aggrediva prima verbalmente e poi fisicamente l’assistente capo addetto al controllo passeggi detenuti.

A denunciare il fatto è il Dirigente sindacale Ugl Polizia Penitenziari Sebastiano Bongiovanni che parla dell'”ennesima aggressione ai danni di un assistente Capo di Polizia Penitenziaria – denuncia Bongiovanni –  Il gesto gratuito compiuto dal detenuto è molto grave, di fatto e che non è la prima volta che gli agenti subisco aggressioni gratuite da parte dei detenuti, Basta! Non tolleriamo più situazioni del genere, siamo poliziotti e pretendiamo autorevolezza.

L’Assistente Capo ha subito lesioni al su tutto il volto ed è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Siracusa, dove è stato sottoposto alle cure del caso. Per lui si sospetta un forte trauma cranico. “Ma poteva andare molto peggio – prosegue il sindacalista -. Come sindacato abbiamo sempre denunciato alla Direzione e alle Autorità di competenza le condizioni gravose in cui versa il penitenziario di Siracusa, a tutt’oggi in attesa di soluzioni concrete e mai arrivate. Non abbiamo più tempo da perdere – conclude Bongiovanni – occorrono provvedimenti urgenti e subito”. Per questo il 14 marzo alle 10 gli agenti di Polizia Penitenziaria iscritti all’Ugl hanno deciso di manifestare.


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