Siracusa, aggressione al Pronto soccorso. La Cisl: “posto di Polizia attivo h24”

"Il posto di polizia, come da contratto - sottolineano i segretari – dovrebbe restare aperto dalle 7 alle 19. Purtroppo, come spesso capita, il poliziotto di servizio viene destinato ad altre mansioni ed è costretto a chiudere anzitempo l’ufficio che si trova davanti all’ingresso del Pronto soccorso"

Pronto soccorso

“L’ennesima aggressione al personale medico e infermieristico del Pronto soccorso di Siracusa rilancia un tema più volte denunciato: il posto di polizia deve essere riaperto h24“. È questa la richiesta del segretario generale della Ust Cisl Paolo Sanzaro, del Siulp Tommaso Bellavia, della FP Daniele Passanisi e della Cisl Medici Vincenzo Romano dopo l’ultimo violento episodio che ieri è costato diverse settimane di prognosi a due medici del Pronto soccorso dell’Umberto I.

Il posto di polizia, come da contratto – sottolineano i quattro segretari – dovrebbe restare aperto dalle 7 alle 19. Purtroppo, come spesso capita, il poliziotto di servizio viene destinato ad altre mansioni ed è costretto a chiudere anzitempo l’ufficio che si trova davanti all’ingresso del Pronto soccorso. Così è accaduto ieri. Abbiamo più volte richiesto il ripristino del servizio che, in un luogo di pronto intervento e di naturale tensione, rappresenta un ovvio deterrente per qualsiasi azione violenta nei confronti del personale. Il posto di Polizia deve essere una necessaria priorità a salvaguardia dei medici, degli infermieri e degli stessi cittadini che, a qualsiasi ora del giorno, sono purtroppo costretti alle cure del personale ospedaliero”.

Quanto accaduto ieri al Pronto Soccorso di Siracusa  – afferma Sebastiano Zappulla per l’Ordine professioni infermieristiche – lascia sgomenti e non ha alcun tipo di attenuante. Ancora violenza nei confronti di infermieri e medici impegnati duramente in prima linea al Pronto Soccorso dell’”Umberto I” per garantire l’assistenza ai cittadini che si riversano in massa per esaudire i loro bisogni sanitari. Forse è inutile ritornare sul perché si è creata una situazione impari fra numero di operatori sanitari e numero di accessi giornalieri. Il problema della sostenibilità economica del sistema sanitario lo conosciamo da tempo e non lo risolviamo domani ma sicuramente un intervento su tutti, come incrementare l’organico, attenuerebbe la calca e limiterebbe le intemperanze.

I sanitari hanno dovuto attendere l’arrivo delle Forze dell’Ordine per venire a capo della situazione, non potendo contare sul servizio di polizia delperché da tempo non è attivo h 24. “Anche questo aspetto della vicenda ci lascia amareggiati e con un senso d’impotente solitudine – prosegue -. Condanniamo questa escalation di episodi di violenza contro il personale sanitario che va prevenuta e scongiurata. La tutela dei cittadini e della loro salute passa attraverso quella dei professionisti sanitari, che dunque vanno sostenuti e supportati in questo loro difficile compito. A nome dell’Ordine Professionale che rappresento esprimo la mia solidarietà a tutto il personale sanitario del PS e auspico il risveglio della società civile perché non si limiti ad annoverare questo episodio nella comune cronaca giornaliera: tutti sappiamo e siamo corresponsabili


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo