Siracusa, allerta meteo Arancione: forti piogge e raffiche di vento in arrivo

L'allerta è fino alla mezzanotte di domani, sabato 3 novembre

pioggia-vento

Il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana ha diffuso un nuovo allerta meteo per la Sicilia e per la provincia di Siracusa ha diramato il codice “Arancione”.

Il bollettino parla di previsioni di piogge diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali e versanti meridionali centrali della Sicilia, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sul resto della Sicilia con quantitativi cumulati generalmente moderati, più rilevanti sui versanti ionici della Sicilia nord-orientale. L’allerta è fino alla mezzanotte di domani, sabato 3 novembre.

Il maltempo già oggi ha colpito in modo particolarmente pesante le aree della Sicilia occidentale, con forti piogge, violenti temporali e venti impetuosi che hanno provocato danni e disagi ma sarà un weekend molto pesante per il maltempo in Sicilia, con violenti temporali, forti colpi di vento e grandinate.

L’allerta meteo di grado arancione è un’avviso di moderata criticità diramata dalla Protezione civile in caso di fenomeni meteo diffusi, intensi e persistenti. Sulla base dell’allerta arancione si prevedono diffuse attivazioni di frane superficiali e di colate rapide detritiche o di fango. Possibilità di attivazione/riattivazione/accelerazione di fenomeni di instabilità anche profonda di versante, in contesti geologici particolarmente critici. Possibili cadute massi in più punti del territorio. Significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali, interessamento dei corpi arginali, diffusi fenomeni di erosione spondale, trasporto solido e divagazione dell’alveo. Possibili occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti.

Con un’allerta arancione sono possibili diffusi danni ed allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, reti infrastrutturali e attività antropiche interessati da frane o da colate rapide, diffusi danni alle opere di contenimento, regimazione ed attraversamento dei corsi d’acqua, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti artigianali, industriali e abitativi situati in aree inondabili, diffuse interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate detritiche o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico, pericolo per la pubblica incolumità.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo