Siracusa, Amministrazione senza maggioranza e “ostaggio” del Consiglio comunale, quando la concessione dei loculi è solo politica

Salvo Castagnino ieri lo ha detto chiaramente: “bloccheremo l'attività amministrativa e l'amministrazione dovrà amministrare solo con il volere di quest'aula”

consiglio-comunale-furnari L'assessore Furnari in aula

Il Consiglio comunale due mesi fa ha bocciato la proposta di Sergio Bonafede di aumentare da 25 a 30 o 35 anni le concessioni dei loculi al cimitero. Due mesi dopo lo stesso Consiglio comunale approva un atto di indirizzo invitando a sospendere una delibera di Giunta che avrebbero potuto sospendere due mesi con la modifica del regolamento. Non è (solo) distrazione, ma un’evidente impossibilità a governare una città senza maggioranza in aula. Un atto prevalentemente politico del Consiglio che difficilmente sarà portato avanti dall’amministrazione comunale che ritiene di avere apportato già i correttivi modificando la delibera precedente per rendere più facile da pagare il provvedimento che ha spaccato l’opinione pubblica: più rate, dilazioni, sconti… purché si paghi.

Al di là delle parole di facciata che possano dire in Giunta, Palazzo Vermexio non vorrà (potrà?) tenere conto dell’atto di indirizzo per due motivi: uno perché ritiene di rischiare un danno erariale imputabile dalla Corte dei Conti, l’altro perché dovrebbe mettere nuovamente mano al bilancio mettendo in dubbio equilibri contabili, servizi e investimenti. Restano gli errori di comunicazione dell’amministrazione comunale che paga scelte impopolari riprendendo un regolamento del ’96 (attivo, modificato appunto due mesi fa e non modificato) da affrontare davanti a un Consiglio in cui non ha maggioranza. Salvo Castagnino ieri lo ha detto chiaramente: “bloccheremo l’attività amministrativa e l’amministrazione dovrà amministrare solo con il volere di quest’aula”. Altrimenti se ne parlerà durante la discussione del bilancio, quando il Consiglio potrebbe anche bocciare lo strumento finanziario e “tutti a casa”.

E Sergio Bonafede ieri si è tolto pure qualche sassolino dalla scarpa. Dopo aver ricordato a tutti di essersi impegnato per mesi a studiare il regolamento di polizia mortuaria, ha criticato la collega Silvia Russoniello appena intervenuta e i colleghi: “non voglio addossare tutte le colpe all’amministrazione ma alla mia proposta di prorogare le concessioni hanno votato contro. Ripresenterò la mia mozione e poi la boccerete di nuovo”. Ecco, è un atto politico. Chiaro.

Mi stupisce la sorpresa dell’aula – ha detto poi l’assessore Alessandra Furnari – due mesi fa sono stata in commissione e in quella sede era stata sollevata la proposta di aumentare la durata concessione e io mi sono espressa in maniera favorevole. Il Consiglio aveva quindi piena conoscenza di quello che stava succedendo. Parlando di rispetto dei defunti, anche in quella sede ho chiesto alla commissione di proporre l’aumento della durata della concessioni decennali per le tumulazioni nei campi, di cui giornalmente procediamo a estumulazione senza che nessuno batta ciglio. Quest’anno solo 500”.

Regolamento quindi che conoscevano tutti e che non è mai stato impugnato, né modificato, e che è stato applicato dall’amministrazione dopo aver preso in considerazione riferimenti giuridici e paragonato quanto accade con altri Comuni. Anche del Siracusano. “Nessuno ha mai detto che sarebbero stati sfrattati o sbattuti fuori – ha aggiunto – si è dato atto di un termine concordando ma si sarebbero contattati gli eredi prima di procedere a qualsiasi tipo di estumulazione. Era però necessario avviare un procedimento impopolare ma mai avviato. Siamo però convinti della sua fondatezza e delle responsabilità derivanti dalla sua mancata applicazione”.

Al di là delle ragioni, ancora una volta, questo appare quindi un atto demagogico, politico, di un’aula che sa di avere i numeri anche per prendere decisioni discutibili. Come accaduto sulla votazione contro l’eleggibilità di Pippo Ansaldi il primo giorno di “scuola”, di cui si attende riscontro dal tribunale civile.

In ogni caso per la Giunta Italia è comunque l’ennesima caduta in Consiglio comunale: il piano economico-finanziario Tari, la bocciatura degli aumenti per il suolo pubblico, il ritiro della concessione a Sicilia musei e adesso il rinnovo delle concessioni dei loculi. A questo punto è chiara la necessità di accelerare il rimpasto in Giunta e allargare il consenso in Consiglio al più presto. Anche se questo potrà far storcere il naso a qualcuno.


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