Siracusa, amore “imbecille”: vandali imbrattano la scultura lungo la pista ciclabile per dire “Ti amo”

L'assessore Italia: "questi comportamenti sono figli della mancanza di civiltà, educazione e amor proprio"

img_2803 Foto di Michele Frescolino

Innamorati, sicuro. Non della città, però, non dell’arte, non rispettosi sicuramente del lavoro e dell’ingegno altrui. E perché? Se il monumento ai Caduti è costantemente preda degli imbecilli minuti di bomboletta spray, pur essendo un una zona visibile, perché non dovrebbe esserlo un’opera posizionata in un luogo meno battuto?

L’istallazione è intitolata Overturning Moment di Ignazio Mortellaro ed è una scultura realizzata nel dicembre del 2015 inserita nel progetto di riqualificazione della fascia costiera lungo la pista ciclabile. La struttura è costituita da un muro in acciaio con le superfici paraboliche riflettenti, come gli specchi di Archimede, che restituiscono un’immagine capovolta della realtà, col cielo in basso, la terra in alto e una linea d’orizzonte di case (per chi viene da terra) o d’acqua (per chi dal mare). Lo stesso visitatore, da entrambi i lati, finisce per vedersi sottosopra quando si approssima agli specchi metallici, entrando così a far parte del gioco istituito dall’opera.

Ma G ed S, chiunque essi siano, che cosa ne sanno? L’importante è imbrattare qualsiasi cosa per scrivere di un amore nato nel 2016 che può essere pure bellissimo e comunicato alla città, ma perché non con un telo come quello che alcuni stendono sul bastione di Ortigia? Perché a volte innamorati fa rima con imbecilli? Certo, c’è da dire che da anni in tanti chiedono maggiori controlli sulla pista ciclabile e non solo per le opere presenti, quanto per la presenza di motorini condotti da strafottenti che zigzagano tra i corridori, ma è vero anche che non si può controllare tutta la città da qualsiasi atto vandalico o comportamento privo di buon senso.

Il progetto del parco di sculture, così come ideato e proposto dagli uffici comunali prima dell’insediamento della giunta Garozzo, era una sfida – dice l’assessore alla Cultura e vicesindaco Francesco Italia – Collocare un parco tematico in una zona periferica e non presidiata, senza alcuna previsione di sorveglianza, di manutenzione delle opere e dell’area, esponeva il progetto e le singole opere all’aggressione degli agenti atmosferici così come ai furti o agli atti di vandalismo. Lo sapevano bene i progettisti, lo sapevano gli artisti ed il direttore artistico; era, in qualche modo, la vera sfida del Progetto. Tanto è vero che l’artista che ha realizzato una delle opere installate, una panchina, ha immaginato un’opera che già riportasse sul candido marmo la frase di due innamorati”.

In pochi anni abbiamo assistito a diversi atti vandalici e al furto di una delle opere: le scritte sulla scala laterale del Duomo, quella sulla facciata appena restaurata della basilica di San Giovanni alle Catacombe, i vandali che hanno colpito il totem multimediale in piazza Minerva e rubato un defibrillarore in largo XXV luglio oltre ai rifiuti che si ritrovano durante la periodica pulizia della fonte Aretusa o tra le strade e piazze della città.

Sarebbe ipocrita dire che in qualche modo non fosse previsto. Basti fare un giro anche in zone molto più centrali, controllate e fruite, non solo a Siracusa, ma in Italia e nel resto del mondo, per constatare il periodico scempio di opere d’arte più o meno celebri – conclude Italia – Questi comportamenti sono figli della stessa mancanza di civiltà, educazione e amor proprio. Ed è per questo motivo che la nostra amministrazione tanto ha investito e vuole continuare a investire sul progetto di una città educativa che trasmetta a tutti, e in particolare alle giovani generazioni, l’amore e il rispetto del prossimo e della cosa pubblica assieme a quel senso di appartenenza indispensabile se vogliamo chiamarci comunità“.

E allora un semplice messaggio: cari G ed S (e tutti gli altri) anche se il sale del mare e le intemperie hanno danneggiato comunque la scultura, ciò non vi permette di rovinarla ancor di più soltanto per dire a voi stessi che vi amate. Fatelo, ma amate pure la vostra città.


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