Siracusa, anche i lavoratori dell’ex Provincia in strada con gli studenti. I sindacati: “si abolisca il prelievo forzoso”

Quella di ieri è la prima di una serie di mobilitazioni che le rappresentanze sindacali intendono avviare sul territorio

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Lavoratori dell’ex Provincia al fianco degli studenti che ieri hanno manifestato in sit-in a Largo XXV Luglio, all’ingresso di Ortigia. La mobilitazione è stata promossa dalle segreterie della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, per chiedere alla classe politica attenzione e interventi mirati per rilanciare l’attività dell’ente, iniziando con l’abolizione del prelievo forzoso, e per dare la propria solidarietà alla protesta degli studenti che hanno lamentato disagi per l’assenza di riscaldamenti nelle aule degli istituti scolastici di città e provincia.

Questa mobilitazione è stata decisa per dare sostegno e supporto agli studenti – hanno detto i segretari provinciali della Fp Cgil, Fp Cisl e Uilfpl, rispettivamente Francesco Nardi, Daniele Passanisi e Alda Altamore – che stanno vivendo enormi disagi. Rivendichiamo l’erogazione degli stipendi da parte dell’ex Provincia. Quanto sta avvenendo con le scuole è una situazione generalizzata gravissima ed è il risultato di un mancato intervento da parte dei governi nazionale e regionale su due temi centrali”.

Abolizione del prelievo forzoso e la riorganizzazione dell’ente sono le due priorità da affrontare già nelle prossime settimane. “Va abolito il prelievo forzoso che crea una massa passiva nell’ente – hanno sottolineato Nardi, Passanisi e Altamore – e l’immediata pianificazione della riorganizzazione dell’ente che deve tornare ad essere punto di riferimento per il territorio dal momento che svolge servizi essenziali, che sono stati penalizzati negli ultimi anni dalla riforma voluta dall’ex presidente della Regione, Crocetta, pensata senza dare però alcuna una prospettiva di schema di funzionamento. Occorre in questo senso che la classe politica abbia una visione programmatica e che si giunga al risultato dell’abolizione del prelievo forzoso attraverso la convocazione della conferenza Stato-Regioni, garantendo anche un vertice stabile e non commissariale al Libero Consorzio”.

Quella di ieri è la prima di una serie di mobilitazioni che le rappresentanze sindacali intendono avviare sul territorio.


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